Gioco
Le squadre di basket in attesa della ripresa organizzano sedute in remoto via Skype
LUCCA
Cerchi, birilli e rotoli di gomma piuma che obbligavano a tenere le distanze.
A ottobre per una settimana i pomeriggi durante gli allenamenti di pallacanestro si sono riempiti di questo tipo di attrezzature per provare a continuare l’attività rispettando le nuove regole imposte per decreto dal presidente del Consiglio. Poi una stretta ulteriore alle regole che ha costretto tutte le società giovanili e regionali a sospendere momentaneamente l’attività in palestra.
Un ulteriore giro di vite che in provincia di Lucca ha fermato l’intero mondo della palla a spicchi con l’unica eccezione della Gesam Gas e Luce, la squadra che partecipa alla serie A1 femminile che è stato ritenuto un campionato di interesse nazionale.
Dopo i primi giorni di sbandamento così tutte le società hanno ripreso il lavoro a distanza organizzando allenamenti in remoto via Zoom o Skype che mirano a migliorare il trattamento di palla, le gestualità tecniche e la capacità motorie di base.
L’Nba Altopascio è stata una delle prime a trasferire l’intera attività in remoto affidandosi anche ai giocatori della prima squadra per insegnare ai più giovani.
Una cosa era stata già fatta anche a marzo, aprile e maggio che permette di tenere coeso il gruppo e di tenere viva la passione.
La stessa cosa sta accadendo anche in casa Basket Club Lucca, dove è stato stilato un calendario dei corsi in remoto.
Tutto per non abbandonare i ragazzi in un periodo così complicato.
E lo stesso accade in tutte le altre realtà giovanili, sia in quelle maschili che in quelle femminili. Nonostante le grandi difficoltà, l’obiettivo è quello di tenere insieme il tutto. —
ALESSANDRO PETRINI
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