Gioco
Lucchese, si allenano in nove la Lega dispone il rinvio del match esterno con l’Olbia
L’ultimo giro di tamponi decreta la positività di altri 4 calciatori più due componenti lo staff Sono quindi 18 i positivi al Covid Niente sfida anche con l’Albinoleffe
/ LUCCA
Altri sei nuovi casi di positività al Covid 19 nel terzo giro di tamponi in cinque giorni. Stavolta si tratta di 4 calciatori e 2 componenti lo staff. Tanto che il buon Giovanni Lopez si è trovato stamani con 9 calciatori da poter allenare. Neanche per fare una partita di calcetto. Il conto è presto fatto: ad oggi sono 18 i componenti la rosa composta da 27 unità i positivi al coronavirus. Ergo è la Lega di C che ieri sera verso le 19 ha diramato un comunicato in cui formalizza il rinvio dalla partita Olbia-Lucchese in programma oggi allo stadio Bruno Nespoli della cittadina sarda. E siccome sono meno di 13 i calciatori della rosa della prima squadra - tra i quali almeno un portiere - negativi al virus è la Lega a disporre il rinvio del match a data da destinarsi. Ergo: la Lucchese ha ancora la possibilità di usufruire del Bonus Covid che, vista la situazione attuale, molto probabilmente usufruirà domenica 8 novembre in occasione del match interno con l’Albinoleffe. Ma non è detto perché se almeno 4 dei contagiati non risulteranno negativizzati, la Lega di C dovrà prenderne atto e rinviare anche la prossima partita. E allora il Jolly Covid la società potrebbe tenerselo in serbo per mercoledì 11 novembre - turno infrasettimanale e secondo derby stagionale con il Pontedera - per poi scendere in campo (a quel punto saranno trascorsi più di 20 giorni dalla sfida con la Juve under 23 e si presume che almeno i 7 positivi di quel match siano guariti) il 15 novembre a Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto.
TESSERAMENTI
Logico quindi che, stante la situazione, i tre neo acquisti (che sono a disposizione di mister Lopez e stanno iniziando ad allenarsi) non sono ancora stati tesserati. Si tratta, come più volte detto e pure anticipato, del difensore croato, Luka Dumancic, 22 anni, mancino, ribattezzato «la Torre di Spalato», e dei centrocampisti Giovanni Sbrissa, 24 anni, voluto espressamente da mister Lopez che lo lanciò a 18 anni in serie B e Winston Ceesay, 20 anni, mediano muscolare alla Addae (ex Ascoli) o alla Balde (ex Tuttocuoio) che si allenava già da tre settimane nella Lucchese e che ha militato nel Licata, nel Parma e nel Trapani.
COSTI TAMPONI
Oltre alla Lucchese anche il Palermo e il Como sono nelle stesse condizioni. Tanto che la partita dei lariani contro la Pro Patria è stata rinviata e stesso discorso vale per la sfida tra i rosanero e la Viterbese. A questo sommiamo le numerose squadre che hanno calciatori e membri staff colpiti dal Covid (Paganese, Vibonese, Giana, Pontedera, Bisceglie, Catania, Alessandria, Pergolettese, ecc. ecc.) e il rapido diffondersi del contagio e il gioco è fatto. La domanda sorge spontanea: perché proseguire questo campionato che tra qualche settimana avrà un terzo delle partite rinviate? Perché far spendere a club che non navigano nell’oro migliaia di euro? Non è più logico sospendere per un mese o due il campionato e verificare a quel punto la curva epidemiologica in modo da ripartire con meno rischi? La Lucchese in questa settimana ha eseguito 460 tamponi (giocatori, staff, dirigenti e familiari annessi) spendendo in pratica come una mensilità lorda di un giocatore over della rosa. Meditate gente meditate. —
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