Assurdo proseguire il campionato con 47 partite rinviate su 83
LUCCA
La misura è colma. E la decenza dovrebbe consigliare a chi tira le fila del calcio che rinviare 47 delle 83 partite in programma (più della metà) equivale a falsare il campionato. La serie D deve interrompersi. Al di là del referendum farsa (qualcuno l’ha commissionato in modo maldestro) favorevoli a proseguire un torneo che, in queste condizioni, non ha senso. Nel girone della Lucchesia (quello D, con toscane ed emiliane) 7 partite su 9 non si giocheranno. E il GhiviBorgo, mostrando serietà e coerenza, ha fatto da società pilota. Tutta la squadra si è messa in quarantena ed isolamento volontario dopo la positività al Covid riscontrata da un calciatore al termine della trasferta di Budrio con il Mezzolara. L’Usl ha chiesto l’elenco dei partecipanti alla trasferta e dei possibili contatti con lo stesso tesserato mercoledì 21 ottobre e il GhiviBorgo ha inviato l’elenco rimanendo a disposizione delle autorità e ponendosi in isolamento. Serve chiarezza dai vertici della D. In una scala di valore conta più la salute o l’attività sportiva di club e atleti non professionisti? —
L.T.
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