Sicurezza
Lucchese, 14 calciatori out ma potrebbe non bastare
La rosa di 27 con 13 a disposizione costringerebbe la società ad utilizzare il Bonus Covid per rinviare la partita di domenica al Nespoli contro l’Olbia
LUCCA
Altri tre casi di positività nel cluster rossonero. Due calciatori e un componente lo staff. In totale adesso i giocatori della Lucchese positivi al Covid 19 sono 14. Sommando uno (partita con la Pro Patria), più sette (partita con la Juve under 23), più quattro (quelli scoperti l’altro giorno), più due (con i risultati del tampone di mercoledì pomeriggio). Ergo: la Lega Pro rinvierà d’ufficio la partita con l’Olbia? Nient’affatto. Perché la rosa rossonera è composta di 27 elementi. Cellamare, classe 2004, poteva non essere incluso se non avesse debuttato domenica sera con la Juve B. Invece è inserito a tutti gli effetti nella rosa. E la matematica non è un’opinione. 27-14=13. Il numero minimo per poter disputare una partita di calcio ai tempi del Covid. Certo, la Lucchese può giocare il Jolly. Il famigerato Bonus Covid concesso una volta per tutto il campionato alle squadre che hanno dieci o più di dieci calciatori infettati. Ed è certo quindi che al Nespoli di Olbia la Lucchese non scenderà in campo domenica 1 novembre giorno di Ognissanti. Ma è altrettanto evidente che il club avrebbe preferito (ancora non è detta l’ultima parola perché manca ancora la certezza sulla negatività di un paio di tamponi) non sprecare l’opportunità del Bonus Covid per potersela giocare la settimana successiva quando al Porta Elisa arriverà l’Albinoleffe e tornare in campo mercoledì 11 al Mannucci contro il Pontedera. Stamani ne sapremo di più. D’altronde due settimane di stop da un lato consentirebbero di recuperare i calciatori positivi e in quarantena (sperando che non ci siano nuovi contagi) e dall’altro al nuovo tecnico Lopez di conoscere meglio il gruppo da plasmare e a cui trasmettere una nuova mentalità inserendo i nuovi innesti: in difesa il colosso croato Luka Dumancic e a centrocampo Giovanni Sbrissa e Winston Ceesay.
MODULO E INTERPRETI
Una Lucchese che cambierà pelle nel solco del 3-5-2, modulo prediletto dell’ex difensore della Lazio. Davanti a Coletta o Benassi (quest’ultimo allenato da Lopez alla Viterbese) da destra a sinistra dovrebbero scendere in campo Papini, Benassi e Dumancic con Solcia, Panarielloe De Vito in alternativa. Anche se è logico ipotizzare che a gennaio ci sarà qualche partenza nel reparto. A centrocampo Sbrissa e Caccetta saranno le nuove mezz’ale, con Cruciani o Kosovan a contendersi il ruolo di mediano. Sugli esterni Adamoli a sinistra è una certezza, mentre a destra Nannelli e Bartolomei si alternerano per una maglia. In attacco spazio a Bianchi in coppia con Scalzi o Moreo. Nel numero dei giocatori indisponibili per Covid ci sono anche gli infortunati come Bitep, che tornerà disponibile tra tre-quattro mesi.
Intanto il differimento del risultato dei tamponi un effetto lo ha avuto impedendo al gruppo di calciatori negativi di allenarsi in attesa del responso dei compagni affetti dal coronavirus. Insomma, una corsa ad ostacoli sulla ripresa della Lucchese che vuole rialzare la testa. Una sfida che Lopez ha accettato con la determinazione e la consapevolezza che è possibile risalire la classifica.
I rossoneri sono all'asciutto da sei giornate, in ultima posizione, ma con i nuovi rinforzi e l'esperienza del tecnico romano, capace di ricompattare squadra e ambiente, l'impresa della salvezza (playout o diretta) non è impossibile considerando che ci sono altre squadre alla portata della Lucchese e con il Livorno che verrà penalizzato di 7 punti finendo ultimo in classifica e che rischia di terminare anzitempo il campionato. —
LUCA TRONCHETTI
NICOLA NUCCI
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