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Lucca

Covid rossonero, altri 5 contagi e nuovo giro di tamponi

Luca Tronchetti
Covid rossonero, altri 5 contagi e nuovo giro di tamponi

Sono 13 i calciatori a disposizione ma se entro domattina non  spunteranno altri giocatori positivi alla malattia, la società opterà per il “bonus coronavirus”

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/ LUCCA

Mettiamola così: comunque vada la Lucchese domenica 1 novembre non scenderà in campo al «Nespoli» di Olbia contro i sardi di Max Canzi penultimi in classifica a quota 4. C’è soltanto da capire se il club rossonero giocherà o meno il jolly, il «Bonus Covid» a disposizione una tantum (in questo caso una sola volta in tutto il campionato) per i club che hanno almeno dieci calciatori positivi (un cluster) all’interno della propria rosa. E, ad oggi, la Lucchese ne ha ben 12. Un numero però insufficiente per ottenere de plano (d’ufficio) il rinvio della partita. Perché il limite minimo consentito è di 13 elementi compreso un portiere. La Lega di C infatti aderisce alla norma Uefa - l’organismo internazionale che per ultimo fermò il calcio prima del «lockdown» e che fece giocare Liverpool-Atletico Madrid con 3000 spagnoli allo stadio in piena emergenza sanitaria - e afferma che se si avranno almeno 13 giocatori a disposizione si sarà obbligati a giocare. E, guarda caso, al momento la Lucchese ha la possibilità di schierare 13 giocatori e un portiere come impone il protocollo. Quindi in teoria la società rossonera, se non chiedesse di giocare jolly (Bonus Covid) come accadeva nella mitica trasmissione televisiva “Giochi senza Frontiere” in onda per 30 anni e prodotta dall'Unione Europea, dovrebbe scendere regolarmente in campo. Certo è che sprecare subito quest’opportunità, visto il focolaio interno alla squadra, sarebbe una vera iattura. A meno che dal nuovo giro di tamponi iniziato nella giornata di ieri ed eseguito dal capo dello staff medico, lo stoico dottor Adolfo Tambellini che ormai finisce per scambiare il giorno con la notte visto che di recente ha atteso l’una e un quarto per poter avere il responso degli esami eseguiti sui giovanotti in casacca rossonera e affidati al laboratorio privato della Farma Lab. Dopo il caso singolo, gli 8 casi antecedenti alla sfida Lucchese-Juventus under 23, stavolta sono 5 i nuovi positivi all’interno del club: quattro calciatori e un componente lo staff tecnico. Visto il ritardo nei risultati del tampone di martedì mattina è assai improbabile che si conoscano, prima di domattina, eventuali nuovi positivi che consentirebbero automaticamente e con la benedizione della Lega Pro il rinvio di Olbia-Lucchese.

Un rinvio che, al netto delle molteplici problematiche legate all’impossibilità dei calciatori (almeno quelli in quarantena) di allenarsi, in qualche modo consente ai nuovi (Cristian Caccetta, Winston Ceesay e Giovanni Sbrissa) di poter integrarsi meglio e al nuovo mister di inculcare nella testa degli atleti i suoi concetti di gioco in modo da farsi trovare pronti nella sfida interna dell’8 novembre che vedrà i rossoneri opposti all’Albinoleffe. —



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