Il dolore
Medaglie di bronzo per Mencaroni e Matteucci della Pugilistica Lucchese
LUCCA
A Montesilvano sconfitti in semifinale Sascha Mencaroni (40 chili) e Riccardo Matteucci (48 chili). Si conclude così, con due bronzi, la trasferta della Pugilistica Lucchese ai campionati italiani categoria Schoolboy (13-14 anni) svoltisi questo fine settimana a Montesilvano. Il percorso di entrambi i pugili, Sascha Mencaroni (40 chili) e Riccardo Matteucci (48 chili), si ferma alle semifinali. Il primo incontro si è tenuto venerdì scorso è stato vinto da Mencaroni, che ha tenuto bene il controllo del ring per tutte le riprese, non lasciando a dubbi di sorta sulla chiarezza del risultato.
Altra storia quella delle semifinali, dove si trova ad affrontare un avversario molto più esperto, il siciliano Di Benedetto, testa di serie della categoria. La prima ripresa diventa rapidamente un’accesa battaglia, in cui il lucchese riesce a far valere il proprio furore, ma dopo è l’avversario a prendersi il centro della scena. Le successive due riprese vedono Mencaroni soccombere alla maggiore esperienza dell’avversario, che riesce ad imporre il proprio ritmo di gara ed interrompere le iniziative di attacco del lucchese. Al termine di un incontro combattuto, a causa di alcune sbavature nella condotta di gara di Mencaroni, il verdetto è un’amara ma giusta sconfitta, che gli vale il terzo posto a livello nazionale.
Storia simile quella di Matteucci, che vince e convince ai quarti di finale, e che nelle semifinali si è trovato ad affrontare la testa di serie della propria categoria, il campano Buonocore. I primi secondi del primo round trascorrono mentre i due si studiano senza impegnarsi particolarmente nell’attaccare l’avversario, cercando di trovare dei punti deboli nella reciproca guardia. Dopo i primi scambi però si può già notare il divario a livello di esperienza tra i due.
Le successive riprese sono un progressivo emergere dell’avversario, che conduce il match con assalti fulminei che risultano, complice anche qualche disattenzione difensiva e il numero esiguo di pugni sferrati del pugile nostrano, in un maggior numero e una maggiore incisività dei colpi al bersaglio. Il verdetto finale è incontestabile, e Matteucci torna a Lucca accontentandosi del bronzo.
Trasferta in cui i pugili lucchesi hanno pagato la mancanza di esperienza, nonostante le capacità tecniche gli permettessero di ambire a metalli più pregiati. —
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