Sicurezza
«Il diritto alla salute è preminente rispetto agli interessi economici»
LA LETTERA
Sulla piattaforma di Toscana Gol è stata inserita una petizione di critica sulla sospensione delle attività sportive che, a mio modo di vedere, è a dir poco discutibile per chi l’ha promossa e per interessi che vuole difendere. Questa logica di valorizzare sempre situazioni di conflitto e contrapposizione, tipica dei social, non aiuta a sviluppare il confronto anche critico, ma volto a trovare soluzioni condivise. Spinge semmai a schierarsi. Vengo alla sostanza della petizione che considero negativa sia come cittadino sia come dirigente del movimento calcistico dilettantistico. Come si fa a criticare le decisioni delle istituzioni, volte a garantire il bene primario della salute, di aver sospeso le attività competitive di fronte alla forte ripresa dei contagi del virus Covid 19? Mi sembra ovvio che per la nostra responsabilità sociale di dirigenti sia necessario riflettere che forse è meglio sospendere e riaprire quando le condizioni dei contagi saranno ridotte. Dobbiamo semmai autocriticarci perché questa estate, compreso il sottoscritto, abbiamo forzato sulle istituzioni per riaprire. Ha fatto bene il nuovo presidente della Regione, Eugenio Giani, a sospendere i campionati fino al 24 novembre. Chi ha scritto questo testo non comprende le ansie e le paure delle famiglie dei genitori e dei nonni. Non voglio fare dell’allarmismo e strumentalizzare la situazione sanitaria, ma bisogna essere seri e responsabili. Non vedere la realtà vuol dire essere fuori dallo spazio e dal tempo o tutelare interessi diversi dalla salute. Non possiamo noi dirigenti neanche mettere in contrapposizione le questioni economiche a cui certamente ci siamo esposti (sia le società sia le famiglie) con il diritto primario della tutela della salute. Se l’intento dei promotori era di aprire un confronto con le istituzioni perché vengano incontro alle società al fine di ristorare i sacrifici economici fatti hanno sbagliato strada. Solo se siamo noi per responsabilità sociale che chiediamo con umiltà la sospensione possiamo essere credibili nel confronto con le istituzioni nazionali e regionali. Con le contrapposizioni non si costruisce nulla. Credo che il mondo dilettantistico unitariamente, attraverso i suoi organi di rappresentanza (Comitato Regionale Lnd), debba chiedere al nuovo presidente della Regione, Eugenio Giani, che il confronto possa aprirsi e trovare soluzioni positive per lo sport e per i nostri giovani calciatori. —
MARCO SCALTRITTI
VICE PRESIDENTE DEL SETTORE
GIOVANILE VALLE DEL SERCHIO
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