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LA SERIE C 

Lucchese, stop a errori e amnesie adesso servono punti salvezza

Luca Tronchetti
Lucchese, stop a errori e amnesie adesso servono punti salvezza

A Busto Arsizio (ore 15) la formazione di Francesco Monaco è attesa al riscatto Torna Panariello dall’inizio, Kosovan in panchina, Caccetta non è ancora pronto

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/ LUCCA

Una partita spartiacque. Una sorta di crocevia della stagione. Una sfida che ricalca quella vinta lo scorso anno in casa contro il Savona. Ora come allora mister Francesco Monaco, il Capitano dei Capitani, quello che ha alzato la Coppa nella notte di Palermo e che ha conquistato sul campo due promozioni storiche (C1 e B), il terzo giocatore più presente di ogni epoca, era ed è sulla graticola. L’anno passato 4 punti in 6 partite avevano messo in discussione la sua leadership in panchina. Oggi un punto in cinque partite lo pone logicamente a rischio esonero. La scorsa stagione, con l’innesto del portiere Coletta, voluto dal presidente Bruno Russo dopo le topiche di Fontanelli, la Lucchese pian piano risalì la china e Monaco fu bravo - e ben supportato dal ds Deoma - a trovare la quadra e a mettere gli uomini giusti al posto giusto. Pian piano la Lucchese iniziò ad ingranare la marcia giusta e a superare le formazioni che la precedevano sino ad acciuffare e scalvare, 180 minuti prima del lockdown, il super favorito Prato. Quest’anno, con l’arrivo dell’esperto Cristian Caccetta e prossimamente di Winston Ceesay, 20 anni, un colosso della Sierra Leone, deve riuscire a traghettare in fretta la nave rossonera fuori dalle secche dei playout. Lui, che fa del lavoro, della serietà, dell’attaccamento ai colori rossoneri e dell’onestà intellettuale, i suoi vessilli, ne è consapevole e farà quanto è nelle sue possibilità per riuscire in una missione che, ad oggi, pare impossibile. A Busto Arsizio contro la gloriosa Pro Patria urge muovere la classifica dopo i progressi fatti registrare a Vercelli e in casa contro il Como grandi firme. Progressi che però non hanno portato punti. Il quinto ko di fila avrebbe un effetto deflagrante mentre anche un pari conquistato allo Speroni darebbe quella boccata d’ossigeno necessaria per alimentare le speranze di una risalita visto che mancano 33 gare, ci sono squadre come il Livorno che rischiano di sparire e altre, come l’Alessandria, che stanno deludendo.

AVANTI CON IL 3-5-2

In terra lombarda mister Monaco andrà avanti con la difesa a tre. Rientrerà Panariello che verrà schierato accanto a Benassi e Papini mentre in mezzo al campo un turno di riposo per l’impalpabile Kosovan con Cruciani che tornerà a fare il metronomo avendo Meucci e Fazzi al suo fianco. Nannelli e Adamoli potrebbero essere confermati anche se Convitto è pronto a subentrare mentre davanti la scelta è quasi obbligata con Scalzi e Moreo mentre Bitep e Molinaro sono le uniche alternative vista l’assenza di Bianchi.

«Mi attendo un riscatto, c’è ancora tanta rabbia per il risultato di lunedì sera. - dice Monaco -E bisogna trasformarla in rabbia positiva. È una partita difficile, ma siamo consapevoli che stiamo migliorando sotto l’aspetto fisico e tattico. Ho chiesto ai ragazzi di stare attentissimi ai particolari. Bisogna essere più svegli e smaliziati in certi episodi e non subire gol».

La Pro Patria è una squadra di categoria. «Sono una formazione quadrata che gioca in C da 3 anni. Anche loro vengono da una sconfitta che brucia. Ma al di là degli avversari dipenderà molto dall’atteggiamento che metteremo in campo». Caccetta non sarà in campo dall’inizio: «No, l’ho già allenato anni fa (per 15 giorni fu in prova all’Ancona quando militava in D nel Nissa) ma è un po’ in ritardo fisicamente. Ha fatto solo due allenamenti con la squadra. Ci vuole pazienza: è da tanto che non gioca». —

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