La protesta
Gallicano-Pontecosi a vincere è il Covid con gli ospiti che arrivano in sette
GALLICANO
Quando dovremmo abituarci a situazioni del genere? Mentre il campionato di Terza categoria, di competenza della Figc delegazione provinciale, è sospeso fino a metà novembre, in Seconda categoria si gioca e si impongono recuperi di gara, rinviate a causa Covid, dieci giorni dopo la domenica di rinvio, quando ancora ci sono calciatori in quarantena. Accade così che il Pontecosi è chiamato a giocare il derby contro il Gallicano presentandosi con 7 calciatori in campo e un solo dirigente in panchina: Giovanni Carli. Il resto è il solito film già visto in altri casi nelle categorie minori: si entra in campo in sette contro undici, e dopo il lancio della monetina si inizia a giocare. Dopo pochi secondi e un po’ di melina , uno dei sette si accascia a terra fingendo dolori e infortunio. L’arbitro va a sincerarsi delle sue condizioni, ma il passo successivo è "l’impossibilità" del calciatore a riprendere il gioco ed ecco il triplice fischio del direttore di gara. La cronaca di Gallicano – Pontecosi è tutta qui, con il Gallicano che può contare su 3 punti in classifica e con il Pontecosi che limita i danni con una sconfitta senza penalizzazioni. Il presidente Lorenzo Fiori smentisce voci di ritiro della squadra: «Siamo in pochi, ma la domenica cerchiamo sempre di essere presenti. Il mercoledì, causa lavoro era già difficile organizzarsi a condizioni normali. Adesso è peggio che mai». Smentita quindi la voce che circolava in Lucchesia di un ritiro della squadra, ma confermato il coro unanime che lanciano quasi tutte le società dei campionati di Prima e Seconda categoria: tanti preferiscono non rischiare contagi o comunque isolamenti che metterebbero a repentaglio il lavoro, spesso precario. Ed il mercoledì, di questi tempi, qualcuno che gioca per passione e magari con colleghi in difficoltà ed aziende decimate dalle quarantene, ha il coraggio di chiedere un giorno di ferie per una partita? Il calcio ha tanti appassionati. Ma tra la il lavoro, la salute, la tutela dei familiari, il calcio è cosa di minor importanza. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
