Il dolore
Lucchese senza centrocampo cede al Como dopo 68 anni
L’ultimo ko al Porta Elisa risale all’8 giugno 1952. Rossoneri in vantaggio ribaltati dai lombardi sfiorano il pari nel finale
/ LUCCA
Quarta sconfitta consecutiva, ultimo posto in classifica, 13 gol subiti in 5 gare con una media di oltre 2,5 reti a partita e peggiore difesa della C. Numeri che da soli testimoniano la crisi in cui versa la Lucchese. Che pure ha le sue attenuanti. Il Covid mette ko un giocatore importante e, nonostante la forza del Como, la squadra rimane in partita sino all’ultimo secondo tanto che nell’arrembaggio finale Nannelli fallisce il tap in che consentirebbe ai rossoneri di conquistare almeno un punto. Il pari i giovanotti di Monaco (5 under in campo) se lo sarebbero pure meritato. Inutile però girarci intorno. Questa squadra ha un problema: il centrocampo non fa filtro e la difesa, non irreprensibile, ne risente. Servono muscoli là in mezzo e l’arrivo di Caccetta e di un under di grande forza fisica (Ceesay) rappresentano l’antidoto per invertire la rotta. Perché anche contro gli azzurri lombardi, che in quanto a nomi e individualità mostrano meno di quanto ci si attende, sulla mediana la Lucchese arranca di brutto. Kosovan sbaglia le cose elementari ed è morbido nei contrasti. Meucci ha piedi ruvidi e difetta in geometria. Cruciani sul piano della velocità e del recupero è in difficoltà. Dietro poi Benassi non riesce mai a far salire la squadra. E la Lucchese, come avvenuto con Pergolettese e Grosseto, presta al fianco agli avversari commettendo ingenuità ed errori inammissibili in questa categoria . Due partite (giovedì a Busto Arsizio e domenica in casa con la Juve under 23) per invertire la rotta e recuperare posizioni.
INIZIO CONFORTANTE
E dire che la Lucchese inizia con il piede giusto. Il 3-5-2 propone Scalzi accanto a Moreo. La squadra pare più aggressiva e compatta. E al primo affondo passa. La falcata di Adamoli a sinistra è irresistibile e la palla messa in mezzo e calciata da Moreo viene respinta da Facchin. Scalzi, più pronto di tutti, la recupera e infila in rete realizzando il suo primo gol tra i pro. Scocca il 9’, ma la gioia per il primo vantaggio stagionale dura meno di 4’. Al primo angolo la difesa rossonera si addormenta e consente al centrale ospite Agyaqwa di calciare. Coletta respinge sul palo e la sfera finisce sui piedi di Bellemo lesto a spingerla dentro. Il contraccolpo blocca la Lucchese. Monaco che passa al 4-1-4-1 con Meucci davanti la difesa e Moreo unica punta. Un altro evitabile errore - Meucci che sbaglia il lancio sulla sua trequarti - consente a Iovine di presentarsi dal limite e concludere sotto la traversa. Non è passata la mezz’ora e il Como ribalta il match. E i lariani colgono una traversa e protestano per un intervento di Papini in area su Terrani.
FINALE PALPITANTE
Nella ripresa Cruciani prende il posto di Kosovan e prova a far salire la squadra mentre il Como si limita a calciare da fuori e collezionare angoli. Monaco inserisce Bitep e Convitto, passa al 4-4-2 e la squadra resta in partita. Poi l’arbitro ci mette del suo decretando al 27’ un dubbio penalty per un contatto in area tra Solcia e Cicconi. Impeccabile la trasformazione di Ferrari. 3-1 per gli ospiti. Partita finita? No, perché Bitep ottiene di forza un rigore che Cruciani trasforma dedicandolo al padre scomparso. Gli ultimi minuti sono palpitanti. Coletta salva su Cicconi e nel recupero Nannelli non arriva su una palla vagante in area che basta toccare per spingere in rete. Il Como esce dal Porta Elisa con i 3 punti. Non accadeva da 68 anni. —
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