Lutto
Il Como parla il linguaggio del mondo Patron indonesiano, manager inglesi
Il presidente è Robert Budi Hartono, settantotto anni, il 54esimo uomo più ricco del pianeta Mentre il Ceo è l’americano Gandler che vive a Milano e il dt è l’ex bandiera del Chelsea, Dennis Wise
LUCCA
Il linguaggio del mondo attraverso il lago. A Como negli ultimi 18 mesi sta avvenendo qualcosa d’insolito. Il club, fallito 4 stagioni orsono, ha un respiro internazionale. Il presidente è un magnate indonesiano, l’amministratore delegato è un professionista americano che vive a Milano, il direttore tecnico è un ex calciatore inglese di Premier League e pure l’ultimo calciatore tesserato è nato nel Regno Unito. E, come se tutto questo non bastasse, pure il tecnico Banchini ha esperienze all’estero: dall’Australia all’Albania. Eppure, nonostante questa multinazionale della serie C, la società a cui è intestato il club lombardo (la Sent Entertainment Limited, società di diritto inglese equivalente ad una nostra società a responsabilità limitata) non sta facendo follie sul mercato. Per carità, un organico importante. Ma niente di paragonabile al Monza di Berlusconi che l’anno scorso dominò il torneo.
IL PRESIDENTE
Un miliardario indonesiano di origini cinesi: Robert Budi Hartono, 78 anni, un uomo d’affari che secondo il prestigioso Forbes possiede un patrimonio stimato di 18,2 miliardi di dollari ed è il 54esimo uomo più ricco al mondo. Perché ha acquistato il Como? La passione calcistica, l’amore per il gioco più bello del mondo, sono argomenti che non reggono nemmeno un istante. I motivi sono altri. Business. Da sviluppare in più direzioni.
MANAGER E DT
L’amministratore delegato si chama Michael Gandler. Ha lavorato all’Inter nell’epoca di Thohir e poi è arrivato nel dopo Ninni Corda. Un manager che vive e lavora a Milano e si occupa di tenere in ordine i conti. C’è poi il direttore tecnico che, pian piano, sta acquisendo un potere sempre maggiore. Si tratta di Dennis Wise, classe 1966, londinese che deve la sua fama al legame con il Chelsea, la sua squadra in cui giocò per oltre un decennio, dal 1990 al 2001, diventandone bandiera e capitano. Con i Blues il centrocampista gioca più di trecento partite, segnando 53 reti e conquistando due volte la Fa Cup, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. Venticinque le presenze con la maglia dei quattro leoni e nel 2006, a 40 anni, l’addio con la casacca del Coventry City. È lui che ha ingaggiato Matty Foulds, difensore classe '98 di nazionalità inglese con trascorsi nelle fila dell'Everton Under 23. E che in precedenza aveva preso altri inglesi: Amrit Bansal Mc Nulty, centrocampista, e Lewis Walker, attaccante. Ma ci sono anche un olandese (Azzedine Dkidak), un ghanese (Derek Agyakwa), un marocchino (Ismail M’Haidat) e la punta argentina Franco Ferrari visto al Tuttocuoio. —
LUCA TRONCHETTI
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