Toscana
Lucchese, Rolando sembra Ronaldo e per i rossoneri arriva il terzo ko di fila
Con la Pro Vercelli la reazione c’è stata, ma gli over hanno deluso le attese e la difesa subisce troppe reti (10 in 4 partite)
/ VERCELLI
Rolando sembra Ronaldo e la Lucchese subisce il terzo ko consecutivo in quattro partite registrando ancora problemi in difesa, la peggiore del campionato, che in 360’ becca 10 reti con una media di quasi 2,5 gol ogni 90’. Ad onor del vero i rossoneri sono pure sfortunati. Devono fare a meno di Cruciani (colpito dal lutto della morte del padre), Convitto (febbricitante) e Lo Curto (infortunato) oltre al lungodegente Papini che avrebbe fatto tremendamente comodo per sistemare una retroguardia che fa acqua perché mal supportata da un centrocampo inconsistente (a giorni arriverà un under in grado di dare peso e centimetri). Ed è doveroso registrare che, rispetto al disastroso derby con il Grosseto, a Vercelli si è vista un’altra Lucchese: grintosa, combattiva, vogliosa di riscattarsi. Che, a conti fatti, avrebbe pure meritato un pari per almeno tre palle gol (due di Bianchi e una di Moreo) annullate da Saro e da un intervento sulla linea del centrale piemontese Auriletto. É un momento che gira male, ma buttare il cappello per aria con 34 partite da giocare sarebbe un errore madornale. Servono pazienza e lavoro. Tanto lavoro. Anche se una considerazione è giusto farla. Se i giovani scesi in campo hanno fatto tutti appieno il loro dovere ci sono alcuni over (Panariello, Kosovan, Meucci e in prima Cruciani) che stanno deludendo. Da loro è lecito attendersi maggiore personalità perché devono guidare gli under quasi tutti esordienti in un campionato complicato come la C.
MODULO NUOVO
Monaco in emergenza prova a cambiare modulo. Passa per la prima volta nella stagione al 3-5-2. E davanti il tandem Bianchi-Moreo (deve giocare più vicino alla porta) fa vedere buone cose creando imbarazzo alla retroguardia delle casacche bianche. La differenza però, per oltre 65 minuti di gioco, la fa Rolando, 28 anni, esterno destro d’attacco della Pro Vercelli, ex Gozzano e già in rete in passato contro i rossoneri. Praticamente immarcabile per Panariello. In grado di andare dentro e inserirsi nell’azione. Lui è l’uomo partita. Lo si vede dall’inizio con una conclusione dal limite che sfiora il palo alla destra di Coletta, dopo 18’ quando arriva in corsa in mezzo all’area su servizio di Zerbin e calcia di prima con il portiere rossonero bravo a respingere ma impotente di fronte al tap in vincente di capitan Comi, al 32’ con un sinistro al volo che Coletta deve respingere sopra la traversa. E lo si vede soprattutto al 17’ della ripresa con un eurogol (palla a girare nell’angolo alto alla destra del portiere) dopo aver percorso in solitudine 15-20 metri senza che Adamoli, Di Vito e Meucci siano in grado di fermarlo.
LA LUCCHESE C’E’
La Lucchese non abbassa mai la guardia. Con rabbia e determinazione. Meriterebbe il pari per le occasioni avute e sfumate per un soffio. Troppo tardi, nei minuti di recupero, arriva il fantastico gol del debuttante Signori, 19 anni, che senza paura conclude da 35 metri toglie le ragnatele nel sette alla destra di Saro. —
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