Il Tirreno

Lucca

La giovane Lucchese dura un tempo Troppo forte il Novara grandi firme

Luca Tronchetti
La giovane Lucchese dura un tempo Troppo forte il Novara grandi firme

I rossoneri falliscono la ghiotta occasione del pari con Meucci e nella mezz’ora finale mollano subendo altre due reti

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/ NOVARA

Resta in partita 65 minuti la giovane Lucchese opposta al Piola di Novara ad una delle formazioni più accreditate del campionato e che, nella stagione appena conclusa, era giunta sino ai quarti di finale dei playoff sconfitta da quella Reggiana poi volata in B. Il 3-0 finale a favore degli azzurri penalizza oltre il dovuto una squadra che schiera un diciottenne, un diciannovenne e due ventenni e che è priva di 4 difensori tanto che il centrale Solcia gioca laterale destro. Per carità, la vittoria dei piemontesi è legittima e meritata. Ma in un percorso di crescita graduale occorre registrare anche i passi avanti compiuti dai rossoneri. Che nella prima frazione giocano alla pari con Buzzegoli e soci. Se, nella prima frazione, c’è da rimproverare qualcosa ai giovanotti di Monaco riguarda la fase di transizione. La squadra tiene troppo lontano dall’area di rigore Flavio Bianchi e sfrutta poco le ripartenze che potevano, come dimostra l’occasione creata da Scalzi, rappresentare un’arma letale per la giovane retroguardia locale incentrata sui poco più che ventenni Bellich e Bove non sempre irreprensibili in fase di disimpegno e in difficoltà nell’uno contro uno e nelle giocate in velocità. Nella prima mezz’ora si vede più la Lucchese che il Novara. Le squadre giocano a specchio e restano bloccate a centrocampo dove Buzzegoli da una parte e Cruciani dall’altra dettano i tempi. L’inerzia del match cambia quando al 43’ st l’argentino Schiavi pesca, in area tra una selva di gambe, Tommaso Bianchi. L’esterno di centrocampo con un destro a giro fulmina Coletta sul palo opposto. Davvero un bel gol, ma soprattutto una doccia fredda per la Lucchese.

ERRORE FATALE

Monaco nella ripresa cambia. Convitto rileva Scalzi e mostra numeri interessanti. Dopo una bella conclusione da fuori di Buzzegoli respinta in tuffo da Coletta ecco l’azione che può cambiare la partita. Il Bianchi rossonero tiene palla sulla sinistra e trova in corridoio Convitto che spacca la difesa arriva sul fondo e rimette in mezzo una palla che Meucci deve solo spingere in rete. Ma il generoso mediano colpisce in modo scoordinato e all’altezza dell’area piccola con Lanni battuto spara alle stelle. Monaco prova ad inserire anche Bitep accanto a Bianchi e passa al 4-4-2. Ma al 21’ il Novara chiude i conti. Contropiede micidiale di Panico, imprendibile per Solcia, che mette in mezzo per Zigoni. Il figlio d’arte (babbo Gianfranco è stato negli anni Settanta un’icona del Verona) incrocia e Coletta respinge. Ma la sfera arriva sulla testa di Gonzales che s’inserisce e insacca a porta vuota. La partita della Lucchese finisce lì. I rossoneri staccano la spina e Coletta deve fare gli straordinari Buzzigoli, Zigoni e il neo entrato Cisco. Nulla può su un angolo a rientrare del capitano del Novara che finisce direttamente in porta. Al secondo minuto di recupero arriva il primo tiro in porta della Lucchese. Una fucilata di Cruciani da 25 metri che costringe Lanni a deviare in corner. Troppo poco e troppo tardi per rimettere in piedi la partita. —

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