La protesta
La nuova Lucchese dei giovani al debutto in casa senza tifosi
Il dg Santoro al veleno per la differenza di trattamento tra le varie regioni «Persi 15mila euro perché la Toscana non ha imitato Emilia e Abruzzo»
/ LUCCA
Era il 23 febbraio quando la Lucchese al Porta Elisa s’impose sul Ligorna per 1-0 (gol in acrobazia del centravanti Iadaresta) rimanendo al comando della classifica del girone A di serie D. Poi lo stop alle competizioni sportive. E il lockdown, causa Covid 19, determinò la fine della stagione 2019-20 per la serie A dei dilettanti. La Lucchese riconquistò il professionismo.
LINEA VERDE
Sette mesi dopo si torna in campo per i 3 punti. Lo si fa in uno stadio deserto e sicuramente con la squadra più giovane degli anni Duemila. In campo ci saranno 5 millenial (Nannelli e Bianchi del 2000, Solcia e Bartolomei del 2001 e Lo Curto del 2002) e solo un calciatore sopra i 30 anni (Cruciani). Se andiamo a rileggerci le formazioni della Lucchese dal Dopoguerra ad oggi difficilmente ne troveremo una più verde. La società ha imboccato una politica che avrebbe dovuto essere attuata da diversi anni. E che è l’unica per evitare sanguinose crisi economiche che portano dritte in tribunale come i tre fallimenti negli ultimi 11 anni dimostrano.
STADI CHIUSI
Il Comitato Tecnico Scientifico ha bocciato l'aumento della capienza degli stadi fino al 25%, come proposto dalle linee guida approvate dalle Regioni. Resta quindi il limite massimo di mille spettatori (200 per gli eventi al chiuso), con gli obblighi di prenotazione e pre assegnazione del posto, il rispetto delle misure di distanziamento fisico, l'utilizzo delle mascherine e di igienizzazione delle mani. Ma in Toscana le partite si terranno a porte chiuse. Almeno sino al prossimo Dpcm atteso per mercoledì 7 ottobre. E questa decisione del Governatore Enrico Rossi (Eugenio Giani non si è ancora insediato) ha mandato in bestia il direttore generale Mario Santoro: «Trovo assurdo quanto accade in Toscana e penalizzante per noi, la Pistoiese e la Carrarese che giochiamo in casa. Con le difficoltà economiche a cui dobbiamo far fronte (il tampone da ripetere ogni 4 giorni ha mandato in fumo circa 15mila euro) ci attendevamo che la Regione Toscana mutuasse quanto è già in atto nella vicina Emilia Romagna dove il Governatore, Stefano Bonaccini, già la scorsa settimana aveva dato il via libera alla capienza di mille spettatori negli stadi del suo territorio. La stessa cosa vale per l’Abruzzo dove per Teramo-Palermo sono attese oltre 1300 persone. Con questa decisione, che contesto fermamente, la Lucchese perde quindicimila euro d’incasso. Nel nostro girone Piacenza-Grosseto sarà aperta a un migliaio di tifosi a sostenere la loro squadra. Un vantaggio di cui potranno usufruire. Dov’è l’equità di trattamento? Ci aspettiamo un intervento risolutore della Figc».
LA CHIAVE TATTICA
Monaco e Contini devono fare a meno di tre squalificati per parte. Papini (che è pure infortunato), capitan Benassi e il neo acquisto, l’empolese Adamoli, da una parte, i centrocampisti Duca, Palermo e la punta Scardina in casa lombarda dove ieri è arrivato il centrocampista Ferrari dal Brescia. Il tecnico rossonero nel 4-2-3-1 dovrà affidarsi a due esperti (il portiere Coletta e il centrale Panariello) e a tre under 19 (il centrale Solcia e i laterali Bartolomei e Lo Curto). In mediana giostreranno gli esperti Cruciani e Kosonov mentre Convitto farà il trequartista con Molinaro e Nannelli sulle corsie laterali e Bianchi punta centrale. Pronti ad entrare nella ripresa l’esterno basso Cellamare (un sedicenne), il mediano Lionetti, il centravanti Bitep (altro esordio assoluto) e l’ala Scalzi che nelle gambe non ha ancora i 90’. La Pergoletteseconta dietro sul portiere Ghidotti (scuola Fiorentina), sugli esperti centrali Ceccarelli (ex rossonero) e Bakayoko e sul terzino sinistro e capitano Villa. Centrocampo muscolare con Panatti in cabina di regia e attacco rapido con Ciccone-Bortoluz-Morello.
L’ARBITRO
Chiamato a dirigere la contesa il debuttante Mario Perri della sezione Roma 1. Ha già arbitrato la Pergolettese il 18 ottobre 2017 in serie D al Voltini dove i gialloblu s’imposero per 1-0 contro il Ciliverghe di Mazzano. —
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