Gioco
Monaco: «Torneo equilibrato, dispiace iniziare senza tifosi»
Mentre il tecnico sottolinea l’incertezza che regna in questo campionato Bruno Russo e il dg Santoro attendono che il Governo si pronunci sui tamponi
LUCCA
Corsi e ricorsi storici. Il primo gol ufficiale della stagione 2019-20, quella della rinascita in serie D, portò la firma di Matteo Meucci. Ed esattamente come un anno fa per il ritorno in C è lo stesso barbuto centrocampista a mettere a segno la rete del pari nella prestigiosa amichevole con la Virtus Entella proprio mentre la Lega di C in una cerimonia mandata in onda su Rai Sport compilava il calendario delle partite di campionato in programma per la stagione 2020-21. «Speriamo che questa coincidenza sia di buon auspicio. - sorride mister Francesco Monaco - L’anno scorso vincemmo il campionato e quest’anno vogliamo conservare la categoria e lanciare giovani interessanti. Dico la verità. Ci manca ancora qualcosa, ma ho intravisto in diversi ragazzi potenzialità e voglia che mi fanno ben sperare per il futuro. Lavoriamo in sintonia con il direttore e sono certo che alla fine raccoglieremo i frutti». Sul calendario la Leggenda rossonera ha un solo cruccio: «Abbiamo tre partite in dieci giorni di cui due al Porta Elisa contro formazioni che sembrano essere al nostro livello come Pergolettese e Grosseto. È un vero peccato doverle giocare a porte chiuse senza la presenza dei nostri splendidi tifosi. Mi auguro che, già a partire dalla quinta giornata, si possa riaprire anche gradualmente il Porta Elisa. Perché senza tifo non è calcio vero. Al di là della partenza dico che giocare, per esempio, prima con il Livorno e poi con la Carrarese non cambia assolutamente nulla. Tanto dal 27 settembre alla fine della stagione dovremo incontrarle tutte. Semmai abbiamo diversi turni infrasettimanali e dovrà far ruotare tutti i giocatori a mia disposizione. Contro la Pergolettese mancheranno per squalifica Benassi e Papini, ma devo dire che la coppia Solcia-Panariello in queste prime uscite mi sta dando ampie garanzie. Gli avversari? Non conosciamo molto la formazione cremasca e in questi dieci giorni lavoreremo nell’ottica di quella sfida» ».
Il presidente Bruno Russo fa una disamina a 360 gradi: «Il calendario è sempre difficile da interpretare e lo è ancora di più in questa stagione condizionata dal Covid. La certezza è che dovremo giocare contro tutti e che partiremo il 27 settembre». L’esordio (ancora non si conosce l’orario) sarà al Porta Elisa contro la Pergolettese, prima trasferta, il 4 ottobre, a Novara. Alla terza di campionato il primo derby con il Grosseto, mentre quello con il Livorno sarà soltanto il 20 dicembre all'Ardenza. Ultima di campionato in casa del Renate il 25 aprile contro l’ex diesse Antonio Obbedio: «È una partenza con molte incognite, un campionato condizionato dall’epidemia e dall’assenza del pubblico - commenta il patron rossonero - e alle prime giornate le squadre sono ancora in fase di rodaggio. La prima in casa? Purtroppo con gli stadi a porte chiuse non potremo sfruttare il fattore tifosi, giocare al Porta Elisa o fuori cambierà poco. Speriamo che questa situazione del Covid finisca prima possibile e si possa consentire l’accesso agli stadi almeno ad una parte dei tifosi. La Pergolettese (già Pergocrema)? È una squadra alla nostra portata. E sarebbe bello partire col piede giusto, ma l’esordio nasconde sempre delle insidie». Nessuna sorpresa nella composizione dei gironi con la Lucchese inserita nel raggruppamento nord-ovest. «È il girone che avevamo previsto, quello tradizionale con le formazioni piemontesi e lombarde oltre alle toscane e ai derby che sono sempre il sale del campanilismo. Un campionato ricco di interesse e con tanti club blasonati, dal Livorno all’Alessandria a Como, Novara e Pro Vercelli».
Il direttore generale Mario Santoro pone l’accento sulla questione sanitaria e soprattutto sulle spese importanti legati al tampone da fare ogni quattro giorni alla rosa e allo staff rossonero: «Costa 15mila euro al mese e toglie linfa vitale a tutti i club di serie C e non solo. Dovendo fare i tamponi dobbiamo rinunciare a prendere alcuni giocatori. Adesso attendiamo le decisioni del Governo e del Comitato Tecnico Scientifico. Speriamo in un allentamento e poi che si apra una parte degli stadi, almeno per gli abbonati, con le massime rassicurazioni». Il dirigente rossonero guarda con interesse al modello tedesco: «Dobbiamo mutuare quanto avviene in Germania. A metà ottobre cercare di riaprire almeno il 20% degli stadi e consentire alle società di poter far sottoscrivere ai tifosi più fedeli degli abbonamenti a prezzi ridotti per coprire almeno in parte i costi dell’emergenza sanitaria. Il campionato? Vedo grande equilibrio. Ma la Lucchese non deve perdere la sua identità: umili e combattivi. L’obiettivo è la permanenza in C». —
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