Il Tirreno

Lucca

Alessandria e Livorno squadre da battere nel girone equilibrato

LUCA TRONCHETTI
Alessandria e Livorno squadre da battere nel girone equilibrato

Quattro compagini piemontesi, una sarda otto lombarde, un’emiliana e sei toscane 

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IL GIRONE A

Tutto secondo copione. Con il Piacenza in luogo dell’Arezzo che va nel girone B. Niente da fare invece per il Grosseto che aveva chiesto di essere inserito con gli amaranto e le formazioni umbre, venete, romagnole e marchigiane. Assieme alla Lucchese ci sono cinque toscane: Livorno, Carrarese, Pistoiese, Pontedera e Grosseto. La Lombardia la fa da padrona con otto club: Albinoleffe, Como, Lecco, Giana Erminio, Pro Patria, Pergolettese, Pro Sesto e Renate. Poi c’è il Piemonte che annovera Alessandria, Juventus B, Novara e Pro Vercelli e infine due formazioni a rappresentare altrettante regioni: il Piacenza (Emilia) e l’Olbia (Sardegna). Rispetto alla scorsa stagione dove il Monza era di un altro pianeta e ha vinto, al di là del lockdown, con 15 punti sulla seconda, quest’anno non c’è una squadra da battere. In un’ipotetica griglia di partenza in pole position metteremo l’Alessandria di Gregucci e il Livorno di Dal Canto. I grigi hanno un tridente importante per la categoria (Eusepi ex Pisa, Corazza ex Reggina e Arrighini), un centrocampo tosto (Di Quinzio, Casarini, Chiarello e nonno Gazzi) e una difesa con Rubin, Cosenza, Prestia e Scognamiglio, elementi di categoria superiore. E il Livorno, che ha cambiato proprietà (ma Spinelli è ancora lì con il 10%), ma ha mantenuto un attacco da B con l’ex rossonero Raicevic, Murillo, Mazzeo e Marsura a centrocampo ha tenuto Agazzi e Porcino (non si sa se resterà capitan Luci) mentre sulle corsie laterali l’innesto del lucchese Andrea Gemignani e la conferma del centrale Gonnelli darà equilibrio al reparto. Subito dietro la Carrarese di Baldini, semifinalista dei playoff la scorsa stagione, il Novara, ben organizzato anche se con qualche problema economico e la Juventus B di Zauli che avrà un organico più forte del passato. Ci sono poi le due squadre collaudate e che finiranno per essere rivelazioni del torneo: il Pontedera dell’ex ds rossonero Paolo Giovannini e il Renate dell’ex ds rossonero Antonio Obbedio. Buoni organici per l’Albinoleffe di Zaffaroni,il Como di Banchini, la Pro Patria di Javorcic. Poi il gruppone che lotterà per salvarsi con le neo promosse Lucchese, Pro Sesto e Grosseto, la Pistoiese che festeggia i 100 anni, le lombarde Giana Erminio, Lecco e Pergolettese, la Pro Vercelli, divenuta succursale del Crotone, e l’Olbia da tempo colonia del Cagliari che ha costruito una squadra destinata a soffrire di meno. In salita il campionato del Piacenza con un organico da D. —



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