Gioco
Nannelli spaventa la corazzata Empoli poi gli azzurri stendono i rossoneri
Cruciani e soci in crescita rispetto al match con la Fiorentina. Il presidente Russo: «Noto ampi margini di miglioramento»
EMPOLI
La Mantia, Mancuso, Moreo, Olivieri attaccanti capaci di fare la differenza in B e non a caso autori del poker nell’amichevole al Castellani tra l’Empoli grandi firme, destinato ad essere protagonista del campionato cadetto, e la baby Lucchese che anche ieri pomeriggio ha mandato in campo quattro under 20 e due under 22 con un sedicenne che ha giocato tutti e novanta minuti. Eppure in questa partita senza storia si sono visti ampi margini di miglioramento per una squadra che deve ancora essere completata sia in attacco che in difesa e che ha avuto persino la palla buona per portarsi clamorosamente in vantaggio. Il taglio in verticale di Convitto intuito da Nannelli ha trovato l’ala rossonera a tu per tu con Brignoli. É andata male, ma il biondino ha dimostrato che in Lega Pro può starci tranquillamente. Il vantaggio empolese è arrivato al 24’ con una splendida rovesciata di La Mantia e alla fine della prima frazione gli azzurri del neo mister Dionisi sono andati in gol in altre due circostanze con il neo acquisto Olivieri, scuola Juventus, che nella ripresa ha messo il quarto sigillo sulla partita. Monaco ha provato il 4-3-3 nella prima frazione con Cruciani in mezzo e Lionetti e Kosovan sui lati e un tridente composto da Molinaro centrattacco con Convitto e Nannelli a svariare. Nella ripresa il mister è tornato allo schieramento più abituale: 4-2-3-1. Con Meucci e Cruciani in mezzo al campo e Bitep unica punta.
DIRIGENTI SODDISFATTI
Il presidente Bruno Russo emulo di Giampiero Boniperti è uscito dal Castellani dopo venti minuti della ripresa. Soddisfatto e positivo: «Nella prima mezz’ora la squadra ha fatto buone cose tenendo testa ad una corazzata. Perché l’Empoli ambisce, giustamente, al ritorno in serie A. La loro prima linea offensiva non c’entra nulla con la B figuriamoci con la C. Ma i ragazzi in maglia rossonera hanno ampi margini di miglioramento e quando la squadra sarà completata la Lucchese potrà fare la sua figura in Lega Pro. Rispetto all’amichevole con la Fiorentina c’è stato un passo avanti».
Anche il direttore sportivo Daniele Deoma parla di «crescita graduale della squadra». E sottolinea che: «Non giochiamo da sei mesi e alcuni ragazzi (Lionetti, Papini, Lo Curto e Scalzi) si sono dovuti fermare impedendoci in queste due uscite di avere maggiori cambi a disposizione. Oggi ho notato che la squadra ha retto il campo per 40-45 minuti mostrando ottime cose. I giovani hanno bisogno di tempo e debbono essere aspettati. Voglio ribadire che la Lucchese preferisce fare amichevoli con formazioni importanti di A e B piuttosto che, come fanno altre squadre, confrontarci con club di categoria inferiore. Solo così noi riusciamo a capire cosa c’è da fare per migliorare».
LA PALLA A MONACO
Primo tempo con il 4-3-3, ripresa con il 4-2-3-1. «Abbiamo tenuto discretamente nella prima mezz’ora poi la diversa caratura tecnica e fisica è venuta fuori. L’Empoli non fa mistero di lottare per vincere il campionato cadetto. Noi schieravamo la coppia di terzini bassi più giovane di sempre (Cellamare e Bartolomei fanno 35 anni in due) e con loro c’era il centrale Solcia che ha 19 anni . Dobbiamo crescere tutti e spero di recuperare Papini e Scalzi che dovrebbero ricominciare a correre. Il mercato? Sono in sintonia con Deoma. Penso che in settimana arriveranno un paio di elementi». —
LUCA TRONCHETTI
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