Il Tirreno

Lucca

CRAC AS LUCCHESE LIBERTAS 1905 

Il curatore fallimentare versa un primo acconto a giocatori, allenatori e creditori privilegiati

Luca Tronchetti
Il curatore fallimentare versa un primo acconto a giocatori, allenatori e creditori privilegiati

Circa 200mila euro dei 600mila dovuti con 436mila euro recuperati a fronte di un passivo che si avvicina ai 3 milioni

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/ LUCCA

I componenti la rosa dell’As Lucchese Libertas 1905 stagione 2018-19 da ieri mattina inizieranno ad avere una parte delle loro spettanze ed entro mese riceveranno i soldi. Esattamente il 34% dei loro crediti ammessi al passivo per complessivi 200mila euro a fronte di crediti globali per 600mila euro. In pratica un terzo di quanto dovuto. Il tutto, logicamente, se Bortolussi e compagni non avessero già attinto al fondo di solidarietà presente in Lega (molti di loro hanno presentato da tempo la domanda per ottenere quanto dovuto). È il primo passo verso la ripartizione dell’attivo realizzato dal curatore fallimentare Carlo Del Prete nominato dal giudice delegato nell’estate del 2019 subito dopo il terzo crac del club negli ultimi 11 anni. Il progetto di riparto una volta vistato dal giudice delegato Carmine Capozzi sarà trasmesso ai creditori che nel termine dei 15 giorni potranno presentare reclamo.

SOLDI RECUPERATI

Al momento in cassa la procedura è riuscita a recuperare circa 436mila euro. Quattrosedicimila sono il recupero del credito in Lega Pro legato al minutaggio e ai trasferimenti dei giocatori mentre altri 20mila euro sono crediti inerenti le sponsorizzazioni. Altri 16 mila euro dovrebbero arrivare dalla vendita degli arredi (computer, sedie, attrezzature sia negli uffici che in sala stampa) mentre la curatela sta trattando con i soci dell’attuale club (As Lucchese 1905 srl) la vendita dell’impianto di videosorveglianza. Uno strumento necessario in serie C e che la nuova dirigenza avrebbe tutto l’interesse a surrogare piuttosto che acquistare ex novo.

IL BUCO COMPLESSIVO

Attualmente il passivo ammesso ad oggi è di circa 2,5 milioni: un milione 986mila muniti di privilegio, 514mila chirografari (purtroppo non recupereranno un centesimo). Ma il dottor Del Prete stima il buco complessivo raggiungerà a breve circa 3 milioni complessivi. Assai più alto rispetto al crac della Lucchese di Valentini e Giuliani datato 2011.

LE INIZIATIVE IN CORSO

Sono in corso diverse azioni giudiziali. Il curatore conta di recuperare somme per complessivi 700-800 mila euro dalle tre società riconducibili ad Arnaldo Moriconi che erano all’interno dell’As Lucchese Libertas atttraverso azioni di responsabilità il cui esito è ancora di là da venire. Nel frattempo però il dottor Del Prete ha inviato una lettera piuttosto dura nei confronti del Coni in relazione alla decisione attesa dalla Camera di Conciliazione sulla validità o meno della fideiussione Cig Pannonia. L’udienza doveva tenersi a marzo, ma è stata rinviata causa Covid e adesso rischia un nuovo slittamento. Per il curatore la decisione è importante perché ballano 350mila euro. Se la fideiussione fosse regolare infatti la curatela potrebbe recuperare quei soldi e metterli a disposizioni dei creditori. —

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