Gioco
Addio a «Pipi» Bertoncini il decano degli allenatori
Sino a un mese fa il settantottenne trainer ha guidato i ragazzi della Valle del Serchio. Aveva giocato anche nel Ghivizzano
/ FORNACI
Una vita trascorsa sui campi di calcio. Prima a correre dietro a un pallone, poi ad insegnare ai ragazzini la disciplina e il gioco di squadra. La Media Valle del Serchio piange l’ultimo allenatore di una generazione ormai al tramonto e i cui insegnamenti restano scolpiti nella memoria di chi ha vissuto gli anni Settanta. Adolfo «Pipi» Bertoncini, 78 anni, il «nonno» dei tecnici del settore giovanile della Lucchese, ci ha lasciato. Stroncato in poco più di un mese da una malattia che non gli ha dato scampo. Eppure sino alle idi di marzo «Pipi» era regolarmente seduto in panchina. Ad incitare, accompagnare l’azione e ad emozionarsi per le gesta sportive dei suoi ragazzi. I «piccolini» della Valle del Serchio, l’ultima formazione allenata. E a chi gli diceva che forse era l’ora di smettere la tuta e restarsene a casa al caldo specie nelle fredde e piovose giornale invernali lui, serafico, replicava: «Io sto bene sul campo con i miei bimbi».
A fermarlo è stato prima il Covid 19 che di fatto ha bloccato tutti i tornei, i campionati e la quotidianità degli allenamenti. Poi quando il «vecio» iniziava a riassaporare l’odore dello spogliatoio e del campo di calcio ecco, inattesa e vigliacca, la diagnosi che lo ha strappato alla moglie Carla, ai figli Luca e Francesco, ai nipoti e soprattutto ai suoi tanti ragazzi che gli volevano bene.
Lo conoscevano tutti «Pipi». Specie a Fornaci di Barga dove ha vissuto tutta la vita guidando anche la squadra del paese e facendosi onore come tecnico del settore giovanile anche del Barga, del Ghivizzano e del Borgo a Mozzano. «Era impossibile non volergli bene. - racconta Sergio Cecchini, amico di tante giornate di sport - Aveva sempre la battuta pronta e il sorriso sulle labbra. Tutti gli anni quando iniziava la stagione calcistica lui era sempre a disposizione dei club della zona. Quella passione giovanile per il calcio non lo aveva mai abbandonato. Allenamento, bar, orto e la partita vista dalla panchina. Sui quegli appuntamenti ci potevi rimettere l’orologio. Era anche un grande tifoso del Milan e quando in tv c’erano i rossoneri lui restava volentieri a casa. Ci mancherà Adolfo, mancherà quel suo modo di affrontare la vita con semplicità senza mai far mancare l’impegno e la serietà».
Bertoncini aveva lavorato sino a vent’anni fa come operaio in uno scatolificio della Media Valle coltivando l’amore per il calcio.
I funerali del decano degli allenatori si sono tenuti ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Fornaci di Barga. —
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