Gioco
I rossoneri aspettano di conoscere gli avversari: probabile un girone con toscane, piemontesi, emiliane e l’Olbia
LUCCA
C’è chi sogna un ritorno all’antica, ai classici gironi nord, centro e sud. Per uno slancio di romanticismo, ma anche per contenere i costi organizzativi in tempi di crisi economica post covid. Alla fine, con ogni probabilità, per la composizione dei gironi di C si sceglierà una via mezzo. Per la Lucchese una delle ipotesi più attendibili è un raggruppamento con le toscane, le emiliane, le piemontesi e, in Sardegna, con l’Olbia, con il criterio di una divisione verticale dell’Italia tenendo conto di distanze e chilometraggi. Una scelta dettata da misure mirate non solo al contenimento delle spese, ma influenzata anche dalla pandemia (mettendo insieme regioni confinanti), controllando meglio gli spostamenti dei tifosi, sempre che gli stadi tornino aperti al pubblico. Una linea sostenuta anche da molti club.
Resta da capire dove saranno inserite le tre formazioni umb re (Ternana, Gubbio e il blasonato Perugia retrocesso dalla B). Ma con una divisione del genere le sette squadre toscane resterebbero unite garantendo derby, rivalità, tradizioni e senso di appartenenza. A rappresentare il Granducato, oltre alla Lucchese, avremmo Arezzo, Carrarese, Grosseto, Livorno, Pistoiese e Pontedera. Le emiliane sarebbero Modena, Imolese, Carpi e forse il Piacenza; con Alessandria, Novara, Juventus U23 e Pro Vercelli a rappresentare il Piemonte.
Come sempre conterà anche la volontà dei palazzi del potere calcistico. C’è la linea di chi spinge per la divisione tradizionale e chi contrario, vuole tornare alla vecchia divisione. Se dovesse prevalere la prima ipotesi i rossoneri potrebbero anche finire insieme alle lombarde (che sono ben nove: Albinoleffe, Como, Giana Erminio, Lecco, Pergolettese, Pro Patria, Pro Sesto e Renate). La terza ipotesi, che sembra meno probabile, è quella delle toscane insieme alle emiliane, romagnole e marchigiane.
Intanto la certezza sono le 52 società ammesse dopo che la commissione di vigilanza sui club della terza serie ha dato il via libera alle società che hanno presentato gli incartamenti necessari entro il 5 agosto. Fuori Siena, Sicula Leonzio e il Campodarsego (neopromossa), ma che avevano già rinunciato alla Lega Pro, rimpiazzate da Giana Erminio, Ravenna e Legnago. Intanto i rossoneri lavorano allo stadio, con allenamenti individuali, in attesa di nuove disposizioni e del ritiro a Castelnuovo Garfagnana fissato per il 31 agosto. —
Nicola Nucci
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