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IL FUTURO ROSSONERo 

Lucchese, si riparte con diciassette convocati e tanta voglia di stupire anche in Lega Pro

Nicola Nucci; / LUCCA
Lucchese, si riparte con diciassette convocati e tanta voglia di stupire anche in Lega Pro

Nella lista anche il baby Panati che l’anno scorso disputo 11 partite. I nuovi fisioterapisti sono gli ex Magnani e Lenzini

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Nicola Nucci / LUCCA

Si riparte. Una ripartenza anomala, tra allenamenti individuali, calciatori a distanza e data di inizio del campionato (27 settembre) ancora lontana e in forse visto che l’Aic è sul piede di guerra e minaccia scioperi. La comitiva rossonera che ieri mattina si è ritrovata al Porta Elisa per la prima seduta di allenamento agli ordini del confermatissimo Francesco Monaco e del vice «Lulù» Di Stefano, ex bandiera rossonera che proprio da Lucca ha iniziato la sua carriera tecnica da allenatore. Rispetto ai calciatori indicati nell’edizione di ieri de Il Tirreno nella lista dei convocati c’è un’unica novità: il ritorno dell’esterno Matteo Panati dalla Carrarese, 11 presenze e zero gol in rossonero nella stagione appena conclusa, che dal 16 settembre firmerà un contratto da addestramento tecnico e quindi non farà parte della lista ufficiale. Desta curiosità invece il baby terzino Claudio Cellamare, sedici anni, cresciuto nel Centro Di Cagno Abbrescia di Bari e da due stagioni al Milan. Un ragazzo interessante che ha bisogno di fare esperienza.

I CONVOCATI

La rosa è composta dai portieri Jacopo Coletta e Piercataldo Forciniti, dai difensori Maikol Benassi, Aniello Panariello, Diego Bartolomei, Federico Papini, Lorenzo Pardini e Claudio Cellamare, dai centrocampisti Giorgio Lionetti, Matteo Meucci, Michel Cruciani, Filippo Fazzi, Giovanni Nannelli, Matteo Panati, e dagli attaccanti Jonathan Bitep, Filippo Scalzi e Roberto Convitto. «Abbiamo fatto un lavoro atletico e tecnico e per tutta questa settimana ci alleneremo soltanto al mattino e distanziati. - ha precisato mister Monaco - Dalla prossima lavoreremo in gruppo e faremo due allenamenti al giorno fino a sabato 29». Poi dal 31 partenza per il ritiro a Castelnuovo Garfagnana. «La prima impressione sull'inizio è positiva anche perché di nuovi giocatori ce ne sono soltanto quattro, ma abbiamo già uno zoccolo duro importante» ha detto l’allenatore rossonero, abbronzato e in grande forma, appena rientrato da Ascoli. Poi la parola al suo vice Oliviero “Lulù” Di Stefano tornato a casa dopo l’esperienza nelle giovanili del Livorno. «Ringrazio tantissimo questa società che mi ha dato l'opportunità di tornare a lavorare a Lucca. Spero di dare un contributo prezioso al fianco di Monaco».

I NUOVI NELLO STAFF

Nello staff tecnico rossonero entrano anche Nicolò Bianucci, nuovo preparatore dei portieri con una carriera tra Pontedera, Prato, settore giovanile dell'Empoli e Scandicci in serie D e il match analyst Riccardo Carbone, una figura inedita nella Lucchese, ma in voga ormai da qualche anno nelle formazioni di A e B. Si tratta di un collaboratore dell'allenatore il quale analizza l'avversario e l'atteggiamento dei diversi giocatori con il supporto di software che consentono di studiare i video delle singole partite. Carbone ha già lavorato con Monaco ai tempi del Prato e fino a poco tempo fa al Livorno. Gli altri dello staff sono veterani: dal professor Riccardo Guidi, preparatore atletico da oltre 25 anni nella famiglia rossonera, affiancato dal collaboratore Alessandro Coluccio. L’area sanitaria è diretta dal dottor Adolfo Tambellini che avrà il supporto dell’ortopedico Gianni Negretti e probabilmente di un altro specialista in ortopedia che lavora all’Asl e che la Lucchese sta cercando di portare nello staff. Non ultimi l’immenso masseur Alvaro Vannucchi e Gabriele Landucci assieme a due vecchie conoscenze del calcio rossonero che oggi, entrambi diplomati, seguiranno la squadra non più da giocatori, ma da fisioterapisti. Si tratta dell’ex centrocampista Antonio Magnani, 37 anni, 91 presenze e 5 gol in C1 e dell’ex ala Dario Lenzini, 36 anni e 36 presenze con 3 reti .

LA PREPARAZIONE

Cambia l’impostazione della preparazione atletica. Il professor Guidi è atteso da un lavoro specifico per ripartire senza traumi fisici. «I ragazzi li ho trovati bene anche se mi sono tenuto costantemente in contatto durante la quarantena. Il ritmo manca perché negli allenamenti domestici non c’è l'imprevedibilità e il contrasto, quindi ci potrebbero essere maggiori rischi infortuni». Nell’ottica di una riorganizzazione degli spazi il dottor Tambellini ha evidenziato il ripristino delle zone dietro la curva est per fare una palestra e una sala riabilitativa. Intanto il ds Deoma lavora ad alcune trattative per puntellare e rinforzare la squadra. «La Lucchese non riempirà la lista, vogliamo tenere spazio per eventuali miglioramenti anche più avanti nel tempo». —

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