Attenzione
Monaco: «Sarà una Lucchese che dovrà osare di più»
L’allenatore rossonero fa il punto sulla squadra e sul campionato che l’attende «La missione è valorizzare i giovani per guardare al futuro»
LUCCA
Una Lucchese effervescente pronta, da neopromossa, a dare filo da torcere a tutti. Francesco Monaco, confermato alla guida sulla panchina rossonera, scalpita per l’inizio del campionato fissato per il 27 settembre (salvo slittamenti a causa dell’evoluzione della pandemia). lI mercato aprirà i battenti il primo settembre, e alcune trattative potrebbero concludersi prima (Convitto, Scalzi e Silenzi). Entro il 5 agosto sarà completata l’iscrizione con un esborso di 450 mila euro.
Quale Lucchese ha in mente?
«La mentalità, al di là degli schemi, sarà di una squadra equilibrata e vogliosa, con esterni offensivi e veloci, bravi a saltare l’uomo come piacciono a me. Quindi dalla cintola in su vivacità e dinamismo. Naturalmente il vestito dovrà essere cucito in base alle caratteristiche dei calciatori. C’è già uno zoccolo duro a due mesi dal via. Siamo a buon punto, abbiamo già confermato 10-11 ragazzi, c’è una base importante e sono rimasti alcuni giocatori di personalità come Benassi, Coletta, Cruciani e Meucci; Lionetti che è giovane ma ha esperienza in C, e tanti under che possono fare bene. Il nostro diesse Daniele Deoma sta facendo un bel lavoro, siamo in contatto quasi tutti i giorni per definire i piani di costruzione della squadra. Una squadra nel segno della linea verde. La missione è valorizzare i giovani, ma affiancati da qualche senatore. Abbiamo già cinque over e arriveranno altri innesti. L’obiettivo è fare giocare tanti giovani per puntare ai contributi al minutaggio e guardare al futuro della Lucchese».
Coletta e Papini potrebbero essere delle sorprese?
«Devono confermarsi, per loro è un salto di categoria importante e una grande opportunità, sono stati tra i migliori profili della serie D».
Capitolo Porta Elisa.
«Sono contento che tutto sia andato per il verso giusto, il fattore ambientale è determinante e spero anche che si possa giocare a porte aperte per avere il nostro pubblico. Hanno riaperto discoteche e ristoranti, non vedo perché non gli stadi. Senza tifosi è deprimente, non c’è pathos».
Come trascorre l’estate?
«Sono stato un po’ in Puglia, mia terra natale. In tv ho visto i playoff di C, la finale tra Reggiana e Bari è stata avvincente».
A Latiano, suo paese di origine, è stato premiato dal sindaco per l’impresa con la Lucchese.
«Mi ha fatto immenso piacere, perché a differenza di altri brindisini illustri sono partito dalla Pro Latiano, la squadra del paese».
Quale campionato attende i rossoneri?
«Molto diverso, dovremo osare di più, perché ci attende un cammino più difficile. L’asticella si alzerà sotto l’aspetto tecnico, tattico e mentale. Dal campionato passato raccogliamo tante cose positive». —
Nicola Nucci
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