Lucchese, 150mila euro arrivano dalla legge Melandri
Fissate le regole d’ingaggio legate al minutaggio dei nati dal 1998 al 2001 Per completare la rosa il ds Deoma dovrà tesserare 14 giocatori tra under e over
/ LUCCA
La Lucchese e le altre 8 società neo promosse in C riceveranno in base alla Legge Melandri (10% delle risorse economiche e finanziarie della serie A derivanti dai contratti stipulati per commercializzazione dei diritti) una cifra che si aggira sui 150mila euro. La metà dell’importo previsto (circa 300mila euro) che invece spetta alle altre formazioni di Lega Pro già iscritte al campionato di C la stagione appena conclusa. Oltre a quella quota fissa sono state stabilite dalla Figc le regole d’ingaggio della stagione 2020-21 legate al minutaggio da annoverarsi nell’ambito della voce: “per la formazione e per l’utilizzo dei calciatori convocabili per le squadre nazionale italiane maschili e femminili”. Le risorse del minutaggio verranno ripartite in ottemperanza delle norme del Fondo di Mutualità Figc. E rispetto alla scorsa stagione c’è stato un sensibile aumento dei compensi legati alla soglia minima di minutaggio fissata a 270 minuti giocati (soglia minima) e sino a 450 minuti (soglia massima) a livello complessivo per calciatori nati negli anni 1998, 1999, 2000, 2001 e seguenti. Logicamente con coefficienti e quindi percentuali maggiori diminuendo l’età del giocatore in campo. Tradotto, se non mandi in campo dall’inizio almeno 3 under 21 non ha diritto a compensi legati al minutaggio. Se invece il club dovesse mandare in campo 6 o più di 6 under 21 riceverà il compenso massimo risultato di 450 minuti giocati (5 under dall’inizio). Ogni quota sarà calcolata, in via provvisoria, alla 7a, alla 14a, alla 21a, alla 28a e alla 35a giornata ed erogata successivamente. La Figc non prenderà in considerazione i minuti giocati dalla 36a alla 38a giornata. Per ricevere il compenso economico dovrà essere stilato il computo del totale dei minuti-giovani assommati da tutti i club; individuato, rispetto alla quota dei corrispettivi disponibile, un "quoziente giovani" per minuto giocato e assegnati i compensi ai singoli club in base ai minuti giocati. La quota dei tesserati da assegnare a ciascuna classe di età risponderà alla seguente ponderazione: 0,50 classe di età 1998; 0,80 classe di età 1999; 1,00 classe di età 2000; 1,20 classe di età 2001; 1,40 classe di età 2002 e seguenti. Considerando che il Pontedera nelle ultime stagioni - mandando in campo 5-6 under in quasi tutte le partite - riusciva ad ottenere cifre consistenti (8-900 mila euro a stagione) la Lucchese con un mercato intelligente basato sui giovani in prestito o di proprietà e su giovani calciatori provenienti dalla D può arrivare, con l’aiuto degli sponsor, ad autofinanziare la stagione. Da quest’anno ogni club dovrà presentare una lista con un massimo 22 giocatori professionisti. Il numero potrà essere aumentato di una unità con l'inserimento di un calciatore professionista nato successivamente al 1 gennaio 2001. Facendo bene i conti - senza considerare Bartolomei, il ventitreesimo in rosa - oggi la Lucchese ha contrattualizzato 8 calciatori (4 over e 4 under). Il ds Deoma deve quindi tesserarne 14. Otto giovani, tre provenienti dalla D e altrettanti over dalla C o dalla B. —
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