Attenzione
La Lucchese si prepara al campionato... da casa
Preritiro in città poi il ritiro dal 1° al 19 settembre che potrebbe essere sempre in zona. Sul fronte stadio c’è l’ipotesi Pistoia
lucca
La Lucchese mette un primo tassello, quello della data del ritiro, dal 1° al 19 settembre. La fase pre-campionato si concluderà a una settimana dal via della stagione ufficiale con la partenza il 27 settembre prossimo. Ma la novità nelle ultime ore è che il ritiro vero e proprio potrebbe essere fatto in città. Una consuetudine già adottata da altri club come l’Empoli che da anni, anche quando è stata in serie A, ha svolto il ritiro in casa tra il Castellani e il centro sportivo di Monteboro. E per restare in serie C anche Carrarese e Pontedera.
Una decisione che sarà valutata nei prossimi giorni - ma comunque entro la prossima settimana - dalla dirigenza rossonera che ha eseguito alcuni sopralluoghi nelle località prescelte, da Castelnuovo Garfagnana a San Romano e il Ciocco. Prima del ritiro classico ci sarà un preritiro a Lucca. «Stiamo valutando tutte le possibilità - dice il direttore generale rossonero Mario Santoro - per il momento abbiamo deciso che scatterà dopo la metà di agosto un preritiro con i giocatori che rientreranno a casa senza fare vita comunitaria, prima del ritiro vero e proprio che abbiamo definito si svolgerà dal primo al 19 settembre. Non abbiamo però ancora deciso se farlo in sede esterna in una delle località che abbiamo vagliato oppure a Lucca, tra l’altro seguendo gli esempi di altri club anche toscani come l’Empoli. Per il ritiro tradizionale stiamo valutando più opzioni». Un’ipotesi potrebbe essere anche tra l’Acquedotto e il campo di Saltocchio che passerà in gestione alla società rossonera che sottoscriverà una convenzione con il Comune.
Le strutture sportive sono una priorità nella rinascita della Lucchese che sta riportando al suo antico splendore il centro sportivo dell'Acquedotto dove prosegue una scrupolosa attività di lavori di cura e manutenzione ai campi e alle strutture dell'impianto sportivo sotto la supervisione della società rossonera. Grazie al prezioso lavoro dello storico custode Mauro Matteelli e altri collaboratori, tra cui il preparatore dei portieri Roberto Guidi, che si è prodigato in mansioni per lui inedite per la causa rossonera, i campi e l'intero impianto si presentano in ottime condizioni dopo essere stati abbandonati dalla vecchia società.
Intanto sul fronte stadio la Lucchese potrebbe scegliere uno stadio alternativo e, tramontato Pontedera, spunta l'ipotesi Pistoia dove il Comune avrebbe già dato un ok di massima per la disponibilità del Melani.
Inoltre non sarebbe più percorribile la strada della deroga ma si proverebbe a iscrivere intanto un impianto alternativo e poi fare forza sul progetto del nuovo Porta Elisa. Tra l'altro in quanto neo promossa la società rossonera avrà tempo fino al febbraio 2021 per adeguare lo stadio alle normative ufficiali per l'impianto di illuminazione e i seggiolini numerati, ma a quel punto la Lucchese spera di avere avuto via libera per il progetto stadio. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i rossoneri potranno giocare la prossima stagione al Porta Elisa, sebbene con una capienza ridotta o chiudendo una parte della tribuna. —
nicola nucci
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