Sicurezza
Gli allenatori a scuola di tattica e di psicologia
Iniziativa messa in campo dalle due società locali per formare chi guida le squadre dilettantistiche e giovanili
Bagni di lucca
Stimolante e capace di arricchire: queste le definizioni principali con cui, dagli stessi partecipanti è stato giudicato il corso di aggiornamento per allenatori tenutosi a Bagni di Lucca e organizzato dalle società Valle del Serchio e Ghivizzano Borgoamozzano.
In una fase storica in cui il calcio meno che mai può essere fatto di spese esose e rimborsi gonfiati, le due realtà gemelle del pallone in Media Valle puntano sulla qualità dei propri tecnici, e su programmi teorici e pratici degni di categorie superiori. E così, sabato, si è tenuto il primo round del corso organizzato per raccontare e analizzare migliorie tattiche, mentali e gestionali di una rosa di calcio giovanile e dilettantistico.
La giornata, cui sono stati invitati tanti tecnici delle società della provincia di Lucca, è iniziata con i saluti del patron del GhiviBorgo, Marco Remaschi, e del presidente Moreno Guidi del Valle del Serchio. A moderare e introdurre i primi concetti è toccato al tecnico Rino Lavezzini, dall’apprezzabile curriculum che comprende le giovanili del Parma, della Carrarese, del Genoa, del Montevarchi, del Livorno, del Catanzaro, del Padova, del Vicenza, della Massese e del Viareggio. Sono poi seguiti gli interventi di Daniele Giraldi (allenatore degli Juniores nazionali) e del direttore sportivo del settore giovanile Massimiliano Franchi.
Di spessore gli interventi clou della giornata (che, pausa pranzo permettendo, si sono tenuti dalle 10 alle 18 ), che hanno avuto per protagonisti personaggi di spicco nella formazione calcistica a livello nazionale.
A prendere la parola sono stati Ferruccio Bonvini, docente di psicologia ai corsi di formazione Figc nonché allenatore degli Allievi Nazionali della Virtus Entella, e Daniele Ficagna, difensore con trascorsi in Serie A con il Siena e in B e C con Cesena, Empoli, Frosinone e Spezia. Il suo intervento, visto il suo ruolo da calciatore, ha riguardato posizioni e movimenti della linea difensiva. —
Michele Citarella
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
