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IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, concessa l’agibilità ma è a rischio la deroga Figc

Luca Tronchetti
Lucchese, concessa l’agibilità ma è a rischio la deroga Figc

Via libera dalla commissione di vigilanza per la capienza di circa 3200 posti  Ma Lega e Federcalcio potrebbero costringere il club a trovare un altro impianto

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Luca Tronchetti / LUCCA

Gli esami non finiscono mai. L’antico adagio caro al grande Eduardo De Filippo che nel 1973 realizzò una commedia in tre atti utilizzando quell’aforisma in salsa partenopea ben si presta all’attuale situazione della Lucchese. Che superato l’esame della commissione di vigilanza - per niente facile visti i precedenti poco edificanti della passate gestioni con tante promesse e zero fatti - adesso si appresta ad affrontare uno scoglio ancor peggiore: la Federcalcio. Era il 2018 quando la Lega di C e il presidente Francesco Ghirelli ufficializzarono l’accordo con Fidi Toscana per l’innovazione degli impianti di gioco iniziando una serie di incontri con le società. Un progetto che nel giro di due anni (2020) sarebbe diventato fondamentale per l’iscrizione al campionato di serie C.«Chi non riuscirà a mettersi in regola non avrà a disposizione deroghe» annunciò la vice-presidente, l’attrice Cristiana Capotondi, nel giorno della presentazione dell’accordo. Vero che l’Italia è il Paese dei rinvii e che il provvisorio diventa definitivo. Ma stavolta l’impressione è che si faccia sul serio. E per la Lucchese sarebbero grossi guai. Perché il club avrebbe 15 giorni di tempo per trovare un impianto alternativo al Porta Elisa. Pena: l’esclusione dal campionato di serie C. Perché il 29 luglio è il giorno in cui dovrà essere formalizzata l’iscrizione con il deposito alla commissione criteri infrastrutturali e organizzativi della documentazione comprovante la proprietà dell’impianto da utilizzare da parte della società richiedente la licenza. E per la Lega di serie C, il Porta Elisa non è norma. Al massimo, in caso di presentazione del restyling con tanto di slide e plastico dello stadio nel mese di agosto, solo il presidente Ghirelli potrebbe, in uno slancio di generosità e in virtù di un progetto concreto, concedere una nuova deroga alla Lucchese affinché giochi al Portas Elisa. Il punto critico è rappresentato dai criteri della Figc legati ai livelli d’illuminamento garantiti dal relativo impianto con sottoscrizione da parte di tecnico abilitato di una tabella dei valori d’illuminamento pari ad almeno 500 lux oltre alla presenza permanente di due sorgenti di alimentazione elettrica una delle quali costituita da un gruppo elettrogeno in grado di garantire il ripristino di almeno i 2/3 dei valori minimi richiesti per l’illuminazione del terreno. Una conditio sine qua non.

COMMISSIONE OKAY

Ieri mattina la commissione vigilanza presieduta dal vice prefetto dottoressa Cassone, da rappresentanti del Comune, dei vigili del fuoco, della questura, del genio civile e del Coni (e alla presenza di dirigenti e progettisti della Lucchese) ha confermato l’agibilità con capienza ridotta come la stagione appena trascorsa. 3200 spettatori con 100 posti in tribuna, 1500 in curva ovest, 1000 in gradinata, 600 in curva est e 12 per disabili. Basterà per convincere la Figc e la Lega di C il progetto di fattibilità per il nuovo stadio per consentire di disputare il prossimo campionato al Porta Elisa? —

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