Gioco
Nessuna fretta, ma occhi aperti La strategia di Deoma sul mercato
Scelte oculate e mirate in base agli equilibri finanziari e al progetto tecnico condiviso con mister Monaco: parla il ds rossonero
LUCCA
Un mercato lento, accorto e ponderato. La settimana che inizia potrebbe portare un’altra conferma in casa rossonera, ma il diesse Daniele Deoma non ha fretta. La strategia è chiara, quella di fare scelte oculate e mirate in base agli equilibri finanziari e al progetto tecnico che punta ad allestire una buona squadra senza fare il passo più lungo della gamba, perché come ripete come un dogma il dirigente siciliano: «La Lucchese può anche retrocedere ma non fallirà». E con una finestra aperta sull'evoluzione del mercato, pronto a fare affari importanti e stringere intese con club di A e B per accaparrarsi qualche giovane quotato da far crescere all'ombra delle Mura. I conti in regola e la trasparenza nella gestione sono i punti cardinali della società rossonera che un anno fa ha fatto rinascere la Pantera dopo essere precipitata sul baratro del fallimento, riconquistando subito la serie C.
Intanto c’è una base formata dai calciatori confermati, il portiere Jacopo Coletta, il difensore Maikol Benassi e il centrocampista Michel Cruciani e B oltre ai giovani Papini, Nannelli, Fazzi, Pardini e Bartolomei. A questi otto elementi si aggiungerà l’interno Giorgio Lionetti, 21 anni. Deoma parlerà anche con il centrocampista Matteo Meucci. Nel giro degli incontri c’è anche la punta Jonatan Bitep. Una fase dove si possono chiudere solo accordi preliminari. «Serve calma, perché siamo ancora all’inizio - dice il ds rossonero - Dobbiamo essere consapevoli che sarà un mercato diverso nei tempi e nei modi, c’è una situazione generale difficile, ma rispetto all’anno scorso non dobbiamo fare le corse e abbiamo già confermato tre calciatori più i giovani under 21. In settimana avrò altri colloqui. Ad ogni modo non siamo fermi ma vigili, ogni giorno faccio telefonate, abbiamo diverse trattative in corso, ma vorrei fosse chiara la strategia: fare le cose senza frenesia, tenendo conto anche delle mosse delle altre società. Purtroppo qualche club avrà difficoltà ad iscriversi e i calciatori saranno liberi. Ci muoveremo per costruire una Lucchese più che dignitosa, sbarazzina, in grado di dare filo da torcere».
Deoma non si sbottona ma ha le idee chiare per intervenire in ogni reparto e sui profili funzionali al gioco di Monaco. Sul fronte stadio si manovra, sotto traccia, per ottenere l’agibilità del Porta Elisa. Un passaggio decisivo sarà la verifica di idoneità della commissione di vigilanza. Se anche il Porta Elisa sarà agibile in deroga la capienza sarà ridotta, sotto i 4 mila spettatori, con l’apertura delle due curve e la gradinata e uno spicchio della tribuna, nella parte centrale. In questa fase delicata sarà importante il sostegno del Comune che ha già avviato un dialogo con i vertici rossoneri per evitare di giocare in campo neutro in sintetico a Pontedera. —
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