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ALPINISMO  

Lanfri è pronto a scalare i famosi cinque picchi italiani durante il suo tour estivo

Lanfri è pronto a scalare i famosi cinque picchi italiani durante il suo tour estivo

In compagnia con Massimo Coda dopo aver affrontato la Marmolada salira il Gran Paradiso, il Monviso Monte Bianco e infine il Cervino «La disabilità si batte uniti»  

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LUCCA

Andrea Lanfri, atleta e alpinista che corre con due protesi ai piedi e arrampica malgrado la meningite gli abbia portato via anche sette dita delle mani, è pronto ad una nuova grande impresa durante l’estate. La pandemia lo ha costretto a rivedere il calendario 2020-2021 posticipando tutte le date. Anche la scalata all’Everest sarà posticipata, impresa che programma da tempo e in grado di farlo entrare nei record: sarebbe il primo uomo al mondo con amputazioni agli arti superiori e inferiori a raggiungere il Tetto del Mondo. Ma Andrea Lanfri non si scoraggia e annuncia la sua prossima avventura totalmente made in Italy. Un tour estivo con l’obiettivo di scalare le cinque montagne più famose d’Italia. La prima vetta in lista è la più alta delle Dolomiti. «Abbiamo percorso la cresta ovest della Marmolada. Ora tocca al Gran Paradiso, Monviso, Monte Bianco e infine, ciliegina sulla torta, il Cervino. Questo progetto voglio condividerlo con il mio amico e compagno di “gamba” Massimo Coda». Formando così una cordata unica al mondo. «Credo che saremmo i primi due disabili a salire il Cervino dalla cresta del Leone contando solo ed esclusivamente sulle nostre forze» spiega Andrea Lanfri. Durante questa avventura, Andrea e Massimo incontreranno altri atleti e guest star i cui nomi saranno presto svelati. Per Lanfri, che ha sconfitto la meningite cinque anni fa ma porta ancora oggi le cicatrici di quella dura battaglia, ogni altra battaglia è considerata un gioco facile..

Massimo Coda, atleta biellese e grande appassionato di montagna, arrampica con una protesi al titanio dal ginocchio in giù. Nel 2009 l’alpinista biellese era rimasto vittima di un grave incidente in montagna. Iniziando così per lui un calvario durato 8 anni e collezionando 16 interventi chirurgici, ha deciso di giocarsi tutto con l'unico irremovibile obiettivo: quello di ritornare nelle sue amate montagne. Così nel marzo 2018 ha deciso di amputare l’arto compromesso. La protesi lo ha aiutato progressivamente a riprendersi il pieno possesso della sua vita e tutti quei sogni che prima sembravano irraggiungibili.«Siamo diventati amici più di un anno fa in Liguria, in occasione di una gara in montagna - spiega Andrea -. Con Massimo siamo stati in Marocco insieme per una decina di giorni e abbiamo scoperto di avere tante affinità. Nell’estate scorsa abbiamo arrampicato insieme in terreni non semplici e quest’anno a inizio 2020 siamo partiti con un’uscita strepitosa arrivando in vetta a Les Aiguiles Marbrée, percorrendo tutta la cresta. Dopo è arrivato il lockdown, durante questo periodo così incerto ci siamo sentiti via Skype e gli ho parlato dell’idea di salire alcune vette italiane. Lui mi ha semplicemente risposto che voleva salirle tutte e così abbiamo deciso di affrontare questa nuova esperienza insieme. È nato così il progetto “Five Peaks”. Sarà bellissimo!».

Ma la loro amicizia ormai non ha più confni. «Stiamo sognando l’Africa e le sue montagne più alte. A fine anno e inizio 2021 avevamo programmato di salire il Monte Kenya e il Kilimajiaro, ma abbiamo preferito posticipare tutto. Questo sarebbe il nostro pazzo progetto dal nome “K2K”». —

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