La manifestazione
Il settore giovanile riparte da Saltocchio
Accordo sull’impianto tra la Lucchese e l’amministrazione Presentati i cinque allenatori del vivaio e la nuova segretaria
LUCCA
La Lucchese potrebbe trovare una nuova casa a Saltocchio. Per troppi anni la società rossonera ha navigato a vista, senza un centro sportivo e campi dove creare i suoi talenti e la notizia, arrivata ieri, dell’intesa col Comune per la concessione in gestione dell’impianto di Saltocchio è un importante punto di partenza per una rifondazione del vivaio rossonero con l’obiettivo di tornare all’altezza del passato (ai tempi di Alessandro Bianchi e Gianfranco Luporini). Le chiavi dell’impianto sportivo saranno consegnate a Bruno Russo e soci. «Abbiamo incontrato l’amministrazione e raggiunto un accordo di massima per l’impianto che nei prossimi giorni sarà ratificato e trasformato in una convenzione. – annuncia il dg Mario Santoro – Per noi diventerà la casa rossonera, il centro di tutte le squadre giovanili che, per crescere e fare calcio in modo serio e formativo, hanno bisogno di strutture adeguate, oltre alla disponibilità dell’Acquedotto (tornato in perfette condizioni e ringrazio Mauro Mattelli e Roberto Guidi) e al Porta Elisa». Sul fronte allenatori, dopo la scelta di Vito Graziani nel ruolo di responsabile e supervisore, sono stati ufficializzati i nomi dei tecnici delle giovanili. Come già anticipato la guida della Berretti (ribattezzata Primavera C) è stata affidata alla bandiera rossonera Toni Carruezzo. L’ex difensore del Castelnuovo Giacomo Nincheri allenerà gli under 15, mentre Nazzareno Tarasci debutta nelle vesti di tecnico: dopo l’addio, a 41 anni, al calcio giocato, guiderà i Giovanissimi regionali. La novità è Davide Guasti, ex Prato e Pistoiese, che dirigerà gli under 17. C’è poi il ritorno Alessandro Bertolozzi per gli Esordienti. Nello staff tecnico anche Nicola Cortopassi e Filippo Pelamatti (preparatori atletici), Roberto Guidi, Claudio Puccinelli e Francesco Palmieri (preparatori dei portieri), e Alberto Casella e Massimo Valiensi come collaboratori tecnici. «Sarà – dice Carruezzo – un lavoro sulla falsariga di quest’anno con la missione di lanciare giovani in prima squadra. Sono avvantaggiato conoscendo il metodo di lavoro di Monaco». Entusiasta Tarantino: «Durante il lockdown non ero convinto di smettere, mi sentivo ancora giocatore. Poi ci ho pensato bene ed eccomi in questo nuovo ruolo». La nuova proprietà sul piano delle relazioni dovrà ricucire gli strappi del passato con i club dilettantistici della provincia: «Non nego di aver passato momenti di difficoltà nel mettere insieme le rose delle giovanili. – dice con amarezza l’amministratore delegato Alessandro Vichi – Abbiamo trovato poche collaborazioni con le società lucchesi e non capisco perché, visto che faremo campionati diversi. Anzi daremo visibilità ai ragazzi a livello regionale e nazionale. Mi dispiace per l’atteggiamento di queste società visto che dovrebbe essere motivo di orgoglio fare approdare i loro ragazzi in una dimensione professionistica. Non abbiamo l'obiettivo di tesserare ragazzi tanto per tesserare. Le rose saranno a numero ristretto». «È chiaro - aggiunge Santoro - che ripartendo avremmo creato disagio ad altre società, ma il nostro intento non è quello di metterci in contrasto ma di collaborare». Presentato il nuovo segretario generale, Debora Catastini, che si occuperà della prima squadra e del vivaio con Bruno Dianda: «Sono contenta e già al lavoro perché, anche se l’inizio del campionato potrebbe slittare a ottobre, gli adempimenti sono tanti». —
Nicola Nucci
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