Sicurezza
Allenatori pagati per potersi iscrivere
La decisione del Consiglio federale: le squadre non dovranno avere debiti con i propri mister
lucca
Importante novità nei campionati dilettantistici di calcio di tutta Italia. Il Consiglio federale ha infatti deciso di accogliere la proposta fatta da Lnd (Lega nazionale dilettanti) e Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) che hanno fatto propria una questione sollevata dai tecnici in questi mesi di emergenza sanitaria legata alla diffusione coronavirus e, di conseguenza, di sospensione di tutte le attività sportive. Infatti, ai fini dell’iscrizione dei campionati federali 2020 – 2021, il Consiglio federale di Lnd ha imposto alle società il pagamento di quanto pattuito agli allenatori.
Si legge nel comunicato del Consiglio federale che si è riunito l’8 giugno scorso: «Il pagamento agli allenatori delle società della Lega nazionale dilettanti di somme, accertate con lodo emesso dal componente Collegio arbitrale, deve essere effettuato entro trenta giorni dalla comunicazione della decisione».
Le somme da pagare da parte dei club dovranno essere quelle che si sarebbero dovute predisporre entro il 29 febbraio di quest’anno.
Quando, allora, i termini per saldare il debito con gli allenatori? Chiaro il concetto della seconda parte della disposizione del Consiglio federale: gli allenatori dovranno essere pagati per il lavoro svolto fino al 29 febbraio.
Il punto centrale della questione, ovviamente, è il fatto che il rispetto di questo obbligo sia essenziale per poter partecipare alla stagione 2020/201.
Secondo quanto deciso dal Consiglio federale, dunque, non ci sarà possibilità di iscrizione al campionato, dunque, se il debito con gli allenatore persiste al momento dell’iscrizione del club.
Diverso l’impatto che questa decisione avrà sulle compagini, a secondo delle loro dimensioni e dei campionati di appartenenza. Ovviamente, questa posizione del Consiglio federale poco intacca infatti le piccole società fondate sul volontariato anche dei tecnici, mentre è assolutamente rivoluzionaria per i mister di eccellenza e serie D.
Alcuni di loro, se non percepivano altro reddito, hanno potuto godere di un bonus pari a circa 600 euro mensili per i mesi di stop del campionato previsti dal “Decreto Cura Italia”, grazie alla mediazione delle segreterie delle società. —
m. c.
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