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CALCIO DILETTANTI 

Rivier Pieve cerca il campo di Eccellenza

Michele Citarella
Rivier Pieve cerca il campo di Eccellenza

La promozione ottenuta a discapito del Prato 2000 costringe la dirigenza ad emigrare in un altro impianto

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Michele Citarella / LUCCA

Sarebbe stato più bello vincere sul campo, vivere un finale di gara palpitante davanti a mille persone, magari con il collegamento di talpe collegate sui campi delle dirette rivali.

Questa promozione in Eccellenza del River Pieve 2019-2020 sarà ricordata come quella più fredda rispetto ai salti dalla Terza categoria in avanti ottenuti in poche stagioni. Dopo tante chiacchiere, le ipotesi sul finale di stagione che trapelavano a seguito delle riunioni in Figc, i dubbi sulla media punti, la cristallizzazione della classifica, il blocco di promozioni e retrocessioni, il verdetto finale porta il River Pieve in Eccellenza in quanto prima classificata nel campionato di promozione girone A.

La scelta della prima in classifica nel girone A di promozione è stata la più difficile, visto che Prato 2000 e River Pieve avevano un punto di differenza ed un diverso numero di partite giocate (lanieri un punto avanti ma una gara giocata in più): congelare la classifica oppure tenere anche conto della media dei punti totalizzati? Ha alla fine prevalso questo secondo criterio, premiando i garfagnini e lasciando il Prato 2000 con l’amaro in bocca, ma con buone chance di essere ripescati. Presto per parlare di mercato, anche se il direttore sportivo del River Pieve Antonio Nelli ha le idee chiare: «Il coronavirus ci imporrà oculatezza. Vorremmo mantenere diversi elementi della rosa, ma dovremmo valutare le esigenze di ciascuno con le necessità societarie».

Con il sorriso sulle labbra, il direttore sportivo dichiara gli obiettivi stagionali: «Dopo anni che ci portiamo dietro il ruolo di favoriti, stavolta non abbiamo l’obbligo di vincere. Vorremmo fare un campionato lontano dalla zona playout anche perché siamo consapevoli che il salto di categoria è molto importante e le squadre che troveremo molto ostiche». Conferme sul piano tecnico: oltre a Nelli, resterà Edoardo Micchi come allenatore della squadra, che pregusta già la sfida dai dolci ricordi contro il Castelnuovo che è stata casa sua per tanti anni, sia come tecnico sia come calciatore dilettante e professionista. Il primo nodo da sciogliere per il River Pieve nella massima serie regionale è il campo. Dice il direttore sportivo Nelli: «Stiamo valutando diverse opzioni, presto le annunceremo. Vogliamo crescere come società e come strutture a disposizione, consapevoli che sarà un anno difficile a causa della crisi economica». —

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