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L’abito fa il Monaco? Solo se rossonero «Un onore restare qua, ho idee chiare»

Nicola Nucci
L’abito fa il Monaco? Solo se rossonero «Un onore restare qua, ho idee chiare»

C’è l’ufficialità: il tecnico pugliese sulla panchina della Lucchese anche nella prossima stagione «Con la società ci siamo trovati d’accordo: avremo un squadra giovane ma competitiva»

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LUCCA

Adesso c’è anche l’ufficialità: Francesco Monaco guiderà la Lucchese nella prossima stagione in serie C. La conferma, dopo l’anticipazione nell’edizione di ieri seguita all’incontro con il ds rossonero Daniele Deoma, è arrivata con un comunicato della società. Una decisione logica e di buon senso che premia il lavoro e la gestione del tecnico pugliese capace di portare la Lucchese in testa alla classifica del girone A di serie D fino alla sospensione definitiva del campionato. Monaco, alla terza promozione dopo Ancona (dalla C alla B) e Carrarese (dalla C2 alla C1), entra nella storia per avere vinto a Lucca un campionato anche da allenatore dopo le due promozioni da calciatore con la maglia rossonera. «Sono molto contento di questo accordo - dice al telefono - la mia priorità era rimanere a Lucca e vincere ancora con questa maglia. Lunedì ho avuto un confronto a 360 gradi col ds Deoma che mi ha illustrato la filosofia e gli obiettivi per la prossima stagione. Con la società ci siamo trovati d'accordo sulla linea comune. Per me è un onore, con la Lucchese avevo già vinto due campionati da calciatore e sono stato il capitano. A Lucca sono nati i miei figli e sono legato a doppio filo a questa meravigliosa città».

Una Lucchese nel segno della linea verde. «Sarà costruita una squadra giovane ma competitiva, con un focus sulla valorizzazione dei calciatori più giovani come Bartolomei, Fazzi, Nannelli, Papini, Pardini oltre ai volti nuovi e qualche elemento esperto. Ci sarà il giusto mix. Anche a Prato nel 2017, ultimo anno di C, avevo una rosa con tanti giovani e già lo scorso anno eravamo obbligati a farne giocare quattro under, quindi nessun problema a sposare questa politica».

Accordo annuale con Monaco che ha modellato il carattere e la mentalità della squadra. «Strada facendo ci siamo amalgamati ed il nostro valore è venuto fuori e le vittorie contro Sanremese, Savona e Ligorna ci hanno dato la consapevolezza di poter vincere il campionato».

Tante incognite sulla prossima stagione, anche sulle date del calciomercato e le regole per chi schiera gli under in campo. «Non sappiamo ancora quando finiranno i playoff di C, ripartirà la nuova stagione e il non sappiamo ancora le regole sull’utilizzo dei giovani. Comunque intanto abbiamo le idee chiare sui calciatori da confermare e il nostro ds parlerà con loro per creare una base importante». Monaco ha un elenco di ringraziamenti in calce alla promozione. «Devo ringraziare il nostro staff tecnico, dal mio vice Tony Carruezzo ai preparatori atletici Riccardo Guidi e Alessandro Coluccio e il preparatore dei portieri Giuseppe Di Masi, il dottor Adolfo Tambellini, il massaggiatore Alvaro Vannucchi, il magazziniere Mauro Lazzari oltre a Santerini e Minchella, al segretario Bruno Dianda e all’addetto stampa Duccio Casini a Renzo Reni, custode dello stadio Porta Elisa e tutte persone che ci hanno aiutato. L’unico rammarico di non potere festeggiare con i tifosi. A proposito di tifosi voglio stringermi alla famiglia di Giancarlo Togni che è venuto a mancare, sono andato alla camera mortuaria e nella bara aveva un cuscino della Lucchese. Mi ha commosso». I funerali dell'imprenditore-tifoso alle 15 a Pieve San Paolo. —

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