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Fissata per domenica 23 agosto la partenza del rally de Il Ciocco

Luca Dini
Fissata per domenica 23 agosto la partenza del rally de Il Ciocco

C’è una nuova data per la corsa giunta all’edizione numero 43 dopo i rinvii causati dal Covid 19 Paolo Andreucci pronto a tornare assieme ad Anna Andreussi

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Luca Dini /CASTELNUOVO

C’è una nuova data per il rally del Ciocco e della Valle del Serchio: domenica 23 agosto.

Da marzo a giugno ad agosto, la 43esima edizione della corsa dovrebbe aver trovato la sua collocazione definitiva in questo 2020 segnato dal Coronavirus. Ancora non si sa se sarà possibile aprire le “porte” ai tifosi, ma per gli appassionati è comunque una ripartenza. Paolo Andreucci pronto a tornare in pista per il doppio impegno: sia il campionato italiano tradizionale su Peugeot 208 R4, con la casa francese che deve però ancora confermare il proprio impegno, che probabilmente il campionato terra su Citroen C3, con un investimento privato del campione garfagnino.

Sarà il rally di Roma Capitale con due edizioni ravvicinate, 24 e 26 luglio, ad aprire il campionato italiano poi toccherà alla prova del Ciocco ed ancora il Targa Florio (12-13 settembre), Sanremo (4 ottobre), Due Valli (23-24 ottobre) e la conclusiva tappa al Tuscany Rewind (20-22 novembre), unica prova su terra. Saltati dal calendario 2020 del CIR i soli 1000Miglia e Sardegna, e con il “raddoppio” del Roma Capitale, in definitiva l’Italiano Rally dovrebbe andare in porto con sette prove invece di otto, in un periodo di tempo più ristretto e con una revisione di formula che rende tutto più “speedy” compresa la lotta per il titolo. Il campionato su terra avrà quattro date proprie con solo il Tuscany in condivisione e Andreucci, assieme all’inseparabile Anna Andreussi, sarà in gara il 9 agosto al rally di Arezzo Valtiberina, poi una settimana dopo il Ciocco la prova di San Marino, il 27 settembre l’Adriatico e la conclusione al Tuscany. Per il Ciocco, la nuova data presenterà specifiche completamente diverse per i piloti abituati a correre sulle strade della Garfagnana a fine inverno. Ci potrebbero anche essere modifiche alle prove speciali, il percorso infatti deve essere ancora ufficializzato da Organization Sport Events. Aci Sport punta su gare più corte e compatte, formule e protocolli votati alla massima attenzione del contenimento del contagio, un occhio puntato sul contenimento dei costi, il trasferimento sul web di molte operazioni “anticamente” cartacee e a tavolino. La crisi potrebbe portare modifiche anche all’elenco dei contendenti per il tricolore. A marzo, la sfida ipotizzata era quella tra Giandomenico Basso, vincitore uscente, e Andrea Crugnola, uno dei protagonisti del 2019 a quattro ruote. Andreucci sarà su una Due Ruote Motrici e quindi non competitivo per le prime posizioni con l’obiettivo di conquistare comunque il titolo di categoria ed anche quello su Terra. «Sarà il primo anno con questa Peugeot, sarà bello vedere come si comporterà e poi progettare il 2021 – ha dichiarato Andreucci in una recente intervista – non vediamo l’ora di tornare in auto. Obiettivo? Vincere il titolo Due Ruote Motrici e far sviluppare un auto bellissima. I rally virtuali? Non sono un amante dei simulatori, ma mi sono avvicinato ed è divertente». —

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