La manifestazione
Benassi, “sciabolata” per la festa
Il difensore è un esperto in promozioni e quest’anno vuole festeggiare con una bottiglia di champagne
LUCCA
Una “sciabolata” per festeggiare la promozione della Lucchese in serie C. La numero tre negli ultimi cinque anni per Maikol Benassi, capitano e pilastro della difesa rossonera, la meno perforata del girone A e una delle più solide della serie D. Il difensore viareggino, oltre a difendere con grinta ed esperienza, è un intenditore di vini. «Mi piace collezionare e bere bottiglie di ottimo vino e ogni volta che c’è da festeggiare scelgo qualcosa di speciale da aprire e condividere con i compagni di squadra. L’anno scorso a Cesena ho scelto un Sassicaia, questa volta per la Lucchese porterò un paio di magnum di champagne, magari italiano, un Franciocorta, per sostenere il made in Italy. E saranno bottiglie con un disegno personalizzato, da tenere poi allo stadio come ricordo di quest’annata».
Un brindisi rossonero quando la promozione sarà ufficiale. «Aspettiamo la decisione della Figc e ci ritroveremo allo stadio, purtroppo non so se potremo fare una festa con i tifosi, sarebbe stupendo, ma ci sono le misure anti contagio e i divieti di assembramento. La promozione è stata meritata, siamo stati bravi a ribaltare una classifica deficitaria all’inizio, con grande determinazione e personalità. Non è facile vincere in D, c’è solo un colpo, una promozione a disposizione, ma abbiamo vinto tutti gli scontri diretti e conquistato il primato».
Benassi ormai è un collezionista di promozioni. «Negli ultimi cinque anni ho vinto tre campionati dalla D alla C con Parma, Cesena e Lucchese e due playoff, diciamo che mi piace stare in alta quota. Ho sempre voluto accettare in questi anni progetti ambiziosi dove potere lottare per obiettivi importanti», dice il capitano rossonero, che oltre al vino ha una passione per le auto d’epoca e nel gennaio scorso è diventato padre per la seconda volta.
Il carismatico centrale rossonero sarà uno dei punti di forza della Lucchese 2020-2021. «Ho un accordo biennale e ho già avuto un incontro col diesse Deoma a cui ho manifestato la volontà di continuare con la maglia rossonera dove ci sono i presupposti per costruire qualcosa di duraturo e importante. Sono contento di questa scelta, un ambiente dove si lavora bene e si può fare calcio in modo serio e con un’attenzione per i giovani che sono il futuro e ai quali dobbiamo trasmettere la nostra esperienza. La riforma della C? Per ora tante ipotesi».
Un acquisto decisivo quello dell’ex difensore di Carrarese, Parma e Cesena. Con lui la retroguardia è diventata una linea Maginot difficile da perforare. «Un giocatore da solo non può fare una squadra, serve il contributo di tutti, uno spirito di corpo vecchi che è venuto fuori partita dopo partita quando siamo cresciuti sul piano fisico e mentale. Penso di aver disputato una stagione importante ma questa è stata la vittoria di tutti». —
Nicola Nucci
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