Italia
Simoni, la Lucchese e la sua Barga
Quei playoff perduti all’ultima giornata e quella cittadina luogo del cuore e sede dei suoi primi ritiri
Luca Tronchetti / LUCCA
Lucca sportiva piange Gigi Simoni, il tecnico gentiluomo che detiene il record di campionato vinti in serie B, che nella stagione 2005-2006 in C1 ha guidato la Lucchese. Il tecnico chiuse in rossonero la sua carriera in panchina restando come dirigente sino al dicembre 2006 per poi finire «imprigionato» nel contratto stipulato dall’allora presidente rossonero che non gli corrispose le spettanze dovute. In quell’annata sfortunata subentrò a Indiani e, nonostante una buona rimonta, perse la possibilità di accedere ai playoff all’ultima giornata. La Asd Lucchese 1905 con Russo e Santoro in testa lo ricordano con affetto: «A Lucca – sottolinea la società – Simoni aveva molti cari amici che adesso piangono un vero uomo di sport: una persona leale, corretta, professionale, stimata in tutto l’ambiente del calcio. In questo momento di profondo dolore tutta la famiglia della Lucchese 1905 si stringe con affetto e partecipazione intorno alla moglie Monica, al figlio Leonardo e ai familiari».
Gigi Simoni era molto legato alla Lucchesia. E per lui c’era un posto del cuore e della memoria: Barga. Lì ha trascorso da giovane mister momenti irripetibili e in quell’ospedale è nato suo figlio Leonardo, che gli somiglia come una goccia d’acqua. Per tre anni - dal 1976 al 78 - Barga fu la sede della preparazione estiva del Genoa, a squadra a cui Simoni ha legato il suo nome, in epoche diverse, per 12 stagioni. Un posto tranquillo, accogliente, discreto. Il clima giusto per effettuare un ritiro. Come sede venne trovato l’albergo ristorante La Pergola gestito da Mauro Moscardini che negli anni diventerà un amico vero e sincero del mister di Crevalcore. Quante serate a parlare amichevolmente di calcio e di altri sport assieme al fedele secondo Sergio Pini. Barga fu uno dei segreti della promozione del Genoa in serie A. La prima di una lunga serie di trionfi del tecnico che faceva dell’equilibrio e della modestia le sue grandi virtù. E a Barga tornò anche nel 1990 per la preparazione estiva del Cosenza. L’ultima volta è stata nell’ottobre del 2018 quando Gigi Simoni, accompagnato dalla moglie Monica Fontani e dagli autori della sua biografia, Luca Tronchetti e Luca Carmignani, presentò la sua biografia nel palazzo comunale con il sindaco Bonini (interista doc) a fare gli onori di casa e il professor Umberto Sereni come relatore della giornata a cui presero parte anche i suoi ex calciatori Mirko Taccola e Stefano Dianda. Un’accoglienza trionfale per lui, primo personaggio del mondo dello sport ad usufruirne, di una visita stata a Casa Pascoli, privilegio che era toccato sino a quel momento a premier e capi di Stato (da Aldo Moro a Giovanni Gronchi). Un evento organizzato, oltre all’impegno di Mauro Moscardini e Florio Biagioni, grazie al contributo della Polisportiva Val di Lago. Ma Barga per Simoni non rappresentava solo gli anni Settanta. Nel 1999 all’ospedale San Francesco, diretto dal professor Arturo Viglione, la moglie Monica diede alla luce Leonardo, autentico ritratto del padre. Tornare in quei luoghi per Simoni fu davvero un regalo gradito. —
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