Gioco
Chiuso il campionato di D, la Lucchese è promossa
Nel vertice di venerdì saranno cristallizzate le classifiche dei nove gironi. Pronta una riforma del calcio con una terza serie d’Elite e tre gironi semipro?
LUCCA. Tutto secondo copione. Nel consiglio federale di ieri la serie D, l’Eccellenza, la Promozione, la Prima, la Seconda e la Terza categoria chiudono la loro stagione. E nella tarda mattinata di venerdì 22 maggio la Lega Nazionale Dilettanti si riunirà per prendere atto della chiusura anticipata (scontatissima) dei campionati dilettanti e per definire promozioni e retrocessioni. É altrettanto scontato che il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, definisca promozioni e (eventuali) retrocessioni attraverso la cristallizzazione delle classifiche. E poichè per statuto sono previste 9 promozioni che si determinano attraverso il congelamento della graduatoria prima dello stop imposto dal Covid 19 possono stappare lo champagne in fresco Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo. Per quanto riguarda invece il capitolo retrocessioni c’è da capire se, in attesa di una riforma imminente , saranno congelate le formazioni destinate a scendere di categoria o se invece, in caso di un rinvio della riforma, scenderanno nelle categorie inferiori le ultime della classe (salve quelle che dovevano fare i playout).
RIFORMA IN VISTA
Al momento il presidente Gabriele Gravina va avanti con l’ipotesi di proseguire i campionati di A, B e Lega Pro. Il prossimo step è il 28 maggio. Un incontro in Figc con il ministro Spadafora dovrà chiarire i tempi di un'eventuale ripresa e le modifiche ai protocolli con la stagione che dovrebbe concludersi entro il 20 agosto. Balza agli occhi il tentativo di proseguire in C nonostante la stragrande maggioranza dei presidenti voglia chiudere in anticipo. Il motivo? La riforma dei campionati che vede Gravina, Balata e Sibilia allineati e Ghirelli in minoranza e la volontà di evitare i contenziosi legali in agguato e in grado di allungare i tempi d’inizio della prossima stagione.
LA C GOLD E LA C SILVER
Il principale ostacolo alla riforma è rappresentato dalla quarta formazione che deve salire in B. Carpi (designata in base alla media punti-partita), Bari e Reggiana sono pronti a ricorrere persino alla Corte di Giustizia Europea per far valere le proprie ragioni e accedere ai cadetti. Così, per evitare i contenziosi legali, rimane in piedi una soluzione di compromesso: fare giocare i playoff al Carpi e alle seconde classificate nei gironi (Carrarese, Reggiana e Bari) magari in campo neutro e lontane dalle zone a rischio contagio e chiudere la stagione per le altre 56 squadre bloccando le retrocessioni. Un blocco propedeutico alla nascita di una C d’Elite professionistica a 20 squadre e una Lega Semipro, con regime fiscale agevolato, composta da 60 squadre e suddivisa in 3 gironi e con 40 formazioni di C, le 9 neo promosse, le 9 seconde classificate dei gironi di D (Foggia, Prato, Savoia, Campobasso, altrimenti pronte a ricorrere anche al Tar del Lazio) e 2 squadre a completamento dell’organico scelte in base al bacino d’utenza (esempio Taranto, Torres, Messina). —
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