Il Tirreno

Lucca

IL PREDESTINATO  

Un nipote d’arte con lo zio calciatore di Roma e Fiorentina

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Carlo Pascucci, 53 anni, romano, è stato un predestinato. Suo zio materno Ugo Cerroni, classe 1915, fu centrocampista in A nella Roma e nella Fiorentina dove approdò nel 1937 assieme a Di Benedetti qualche anno dopo bomber nella Lucchese. E proprio con i viola il centrale debutta a 18 anni in Coppa Uefa (Fiorentina-Anderlecht 1-1) dopo essere stato prelevato dalla Pro Cisterna (Interregionale) e aver fatto parte della nazionale dilettanti: «Il mio allenatore Domenico Biti (leggendario tecnico morto in panchina a 65 anni per infarto) mi vietò di andare alla Roma o alla Lazio. Così, grazie a un dirigente toscano, indossai la maglia viola». La famiglia non l’ha mai ostacolato: babbo Antonio (dipendente Atac scomparso 12 mesi dopo la pensione), mamma Elisabetta e la sorella Cristina lo hanno sempre incoraggiato infondendogli la serenità necessaria. La stessa che lui ha trasmesso ai figli Valerio, 25 anni, agente immobiliare e difensore in Prima Categoria nella squadra del Municipio III e Virginia, 17 anni, studentessa e promessa del nuoto.

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di Redazione web