Italia
«In auto a Capannori per sentire alla radio la finale di Coppa Italia»
In quella trasferta a Palermo per la finale di Coppa Italia, Riccardo Maestrelli non c’era. Ma per niente al mondo voleva perdersi quel match. «Il guaio - racconta - che a Firenze dove abitavamo non c’era un’emittente radiofonica o televisiva che trasmetteva l’evento. Così, assieme a mio fratello Giulio, prendemmo la macchina e sapendo che la finale si poteva ascoltare su RadioLucca percorremmo la Firenze–Mare sino ad arrivare a Capannori dove ci sintonizzammo sulla frequenza giusta e ci fermammo in una piazzola per ascoltare la partita in diretta. Ricordo la telefonata di babbo e la sua voce rotta dall’emozione. La foto che lo ritrae con le lacrime agli occhi accanto alla Coppa e con attorno la squadra e lo staff e stato il punto più alto della sua storia sportiva». E alla fine della stagione Maestrelli fu generoso con i suoi ragazzi. Ad Orrico, come aveva promesso ad inizio stagione, regalò una Porsche e ai calciatori un premio di trenta milioni delle vecchie lire. Soldi spesi bene.
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