Gioco
Piazza al Serchio chiede aiuto «Senza contributi federali non possiamo proseguire»
PIAZZA AL SERCHIO
Questo momento di grandissima difficoltà per il nostro Paese il settore dilettantistico e giovanile che vive nella più totale sofferenza e incertezza. Sull’argomento è intervenuto il presidente dell’Asd Piazza 55 (Piazza al Serchio), Pino Forlini la cui società conta sette squadre: Terza categoria, Juniores e cinque squadre di puro settore giovanile scolastico. «Finora in pochi ne hanno parlato perché ovviamente l’attenzione è rivolta a problemi più importanti, ma anche le piccole realtà come le nostra si trovano di fronte a tanti interrogativi se la situazione non si sblocca. Premetto che ciò che mi sta a cuore è la salute dei “miei” bimbi e dei loro familiari. Ma una volta superato questo drammatico momento dovremo pur tornare alla normalità e come lo faremo? Da fine febbraio abbiamo cessato ogni attività e personalmente credo che la stagione sportiva sia conclusa e se tutto andrà bene si ripartirà a settembre, però in questi mesi di sosta forzata i costi e le spese continuano a correre, gestire un impianto bellissimo e sicuro come il nostro diventa un impegno gravoso. Luce, acqua e gas vanno pagate. Senza contare la manutenzione del terreno. Società come la nostra si sostengono con le quote dei ragazzi, dai biglietti d’ingresso e dal piccolo bar all’interno della struttura. C’è poi qualche sponsor locale che ringrazio, che ci sta vicino più per affetto e riconoscenza per il nostro lavoro. A questo punto pensare alla nuova stagione con le spese d’iscrizione, tesseramenti, abbigliamento, visite mediche e acquisto di materiali sportivi, ci fa venire i brividi. Spero che la Federazione si renda conto che esiste una base di migliaia di persone che si impegnano, gratuitamente, a fare svolgere attività calcistica ad un numero enorme di ragazzini». —
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