Gioco
La stagione a metà di un tecnico neofita e un ds alle prime armi
Michele Beani allenatore della Folgor Marlia ex trainer degli Allievi della Lucchese sarà comunque confermato per il prossimo campionato
LUCCA
Davide Picchi e Michele Beani. Il primo direttore sportivo dell’Atletico Lucca, l’altro allenatore in Seconda categoria della Folgor Marlia. Due ruoli diversi in due società diverse, ma accomunati dall’essere giovani esordienti nel rispettivo ruolo e di aver lasciato in sospeso il giudizio su di loro e sul loro operato causa la sosta dovuta al corona virus e a campionati che difficilmente ripartiranno.
Michele Beani ha iniziato ad allenare a 25 anni negli Allievi della Lucchese per poi passare nelle giovanili dell’Atletico Lucca. A 27, da questa stagione, l’ex difensore del Lammari era già in Seconda Categoria alla guida della Folgor. «Mi trovo ad allenare anche calciatori che hanno dieci anni più di me. Ma a questa occasione non potevo dire di no». Fino allo stop di marzo a causa del Covid-19, la prima di Beani tra i grandi è stata quasi perfetta: «Parlo al presente perché formalmente la stagione non è ancora finita e dico che siamo in lotta con il super Vagli. Uno stop definitivo sarà spiacevole, perché avremmo dovuto giocare lo scontro diretto e ancora sfide importanti come quella contro l’Atletico Lucca. Prioritaria la salute». Un solo rimpianto fin qui è la Coppa Toscana: «Siamo usciti dalla competizione senza mai perdere e con un solo gol subito». Anche se la stagione dovesse chiudersi qui per Beani il bilancio sarà comunque positivo: nei mesi giocati tanti gli apprezzamenti per il suo operato e le novità tattiche apportate, che si sommano ad una laurea magistrale in Scienze Motorie ottenuta da pochi giorni e discussa attraverso internet.
Davide Picchi, 37 anni compiuti in questi giorni di stop forzato, mediano di lungo corso con le maglie di Cappiano, Villa Basilica, Vorno, Aquila S. Anna, Pontedelgiglio e poi S. Pietro a Vico, spiega così la sua prima “mezza stagione” a rischio chiusura anticipata: «Dopo aver ottenuto il patentino ho preferito seguire i consigli dei miei storici allenatori che auspicavano per me un ruolo di dirigente».
La stagione delle squadre costruite e seguite da Davide si è conclusa sul più bello: «Con la Juniores era dura ripetere quanto fatto lo scorso anno, eppure abbiamo migliorato: a parità di giornate giocate con lo scorso anno, abbiamo tre punti in più. Idem con gli allievi regionali, dove abbiamo tenuto testa ad autentiche corazzate come Tau, Cattolica, Sestese e Scandicci e ci sarebbe piaciuto poter giocare la coppa Toscana. Anche negli allievi B stavamo facendo benissimo, vincendo la fase invernale e in lotta per la fase interprovinciale e la Coppa Cerbai da giocarsi». Cosa si aspetta per i prossimi mesi? «Tutto passa in secondo piano. In merito a quando torneremo in campo, spero di riuscire a tranquillizzare ragazzi e genitori, che chiederanno garanzie sanitarie e igieniche. Sono comunque felice del fatto che la società mi abbia confermato». —
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