Toscana
«Se ci sarà la ripresa serviranno 15 giorni di preparazione prima delle partite»
Il preparatore atletico Riccardo Guidi traccia la roadmap e contina a consegnare le tabelle di allenamento via web
Nicola Nucci / LUCCA
«Da quando ci sarà il via libera per la ripresa delle attività all’aperto serviranno almeno due settimane per riprendere la preparazione e affrontare le nove gare che restano per concludere la stagione». A questa la “road map” di Riccardo Guidi, preparatore atletico della Lucchese che a distanza continua a consegnare tabelle di allenamento ed esercizi ai calciatori rossoneri che, ligi alle misure del contenimento del contagio da Covid 19, restano prudentemente nelle loro abitazioni e al massimo, chi ne dispone, svolgono qualche esercizio e qualche palleggio nel giardino sottostante.
«Tutti stanno facendo un lavoro di prevenzione con esercizi a corpo libero, mentre non tutti riescono a correre non avendo a disposizione un giardino o strade vicino dove potere uscire di casa in sicurezza. - dice lo storico preparatore atletico e professore di educazione fisica in un istituto lucchese che dal 1993 è legato a filo doppio ai colori rossoneri - Comunque con mister Monaco abbiamo buttato giù un programma di ripresa se torneremo in campo. É chiaro che dovremo giocare nove gare in un periodo ravvicinato, quindi molto concentrato, ma è un problema che avranno anche gli altri club. Intanto ho impostato degli allenamenti da casa per restare in forma. Alcuni club hanno fatto acquistare attrezzature specializzate come tapint roulant e ciclette ma ad alti livelli».
Il presidente della D, Cosimo Sibilia, ha ipotizzato il 17 maggio dopo l’inizio della discesa dei contagi.
«Difficile fare ipotesi, ma non possiamo andare tanto oltre per riprendere a giugno sul piano fisico e atletico tenendo conto che ci sarà uno sforzo importante per recuperare il terreno e giocare domenica e mercoledì senza praticamente rifiatare. Un tour de force che ovviamente dovrà essere accompagnato da un lavoro preventivo e da allenamenti intensivi per ripartire di slancio. Sinceramente però non sono tanto convinto, se non c’è indicazione sulla sicurezza che non c’è più la trasmissione del virus o addirittura un vaccino sarà difficile tornare a giocare. Senza contare che se si dovesse riprendere a porte chiuse per garantire la prosecuzione e la regolarità del campionato i costi organizzativi ci sarebbero lo stesso, ma senza il pubblico sarebbe una rimessa, specie per i piccoli club. Non resta che attendere le decisioni del governo e delle istituzioni calcistiche». Intanto sono monitorate anche le condizioni dell'attaccante Mattia Gallon, ingaggiato a dicembre e dopo il debutto fermo ai box per un problema al ginocchio. Sul piano disciplinare invece il difensore Maicol Benassi deve ancora scontare due turni di squalifica delle tre giornate rimediate dopo l'espulsione di Savona e confermate dalla giustizia sportiva in sede di ricorso presentato dal club rossonero. Uno lo deve scontare anche il difensore Papini —
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