Gioco
Lo storico dg Giovannini sfoglia gli almanacchi «Mi auguro di vedere la Lucchese in Lega Pro»
Dalla sua Bagni di Lucca il dirigente si tiene aggiornato sulle serie minori e guarda le immagini dei grandi del passato
LUCCA
Difficile per Fabrizio Giovannini rimanere a casa, lontano dagli altri dirigenti, dai calciatori e da tutto il contorno che caratterizza il suo quotidiano. Dalla sua Bagni di Lucca, il conosciutissimo direttore generale già di Castelnuovo, Tau, Ponsacco, Marlia, Monsummano e Montecatini segue le vicende del pallone nazionale e locale e cerca di proiettarsi verso quelli che potrebbero essere gli scenari del calcio e del ruolo del ds in particolare. Le restrizioni imposte dal coronavirus sono vissute da Giovannini tra passato, presente e futuro. Fabrizio, partiamo dal passato. «Ho in casa una collezione di almanacchi Panini che parte dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri – racconta – Da Rivera e Mazzola passando per Gigi Riva, Maradona e i campioni dei giorni nostri. Costretto a casa, ho colto l’occasione di sfogliarli e ricordare vecchie glorie dei decenni passati». C’è il presente, la triste situazione nazionale e quella dell'amato pallone con tutti i dubbi e le incertezze. «Sento tramite social calciatori e dirigenti e i tanti amici conosciuti in questi anni in cui non mi ero mai fermato: la prima sosta è questa dovuta al virus, che cerco di esorcizzare guardando filmati di partite dei nostri campionati, leggendo articoli e ogni informazione per conoscere nel dettaglio i calciatori dalla Lega Pro in giù, passando per primavera e Berretti. Seguo poi con interesse i risvolti societari delle squadre lucchesi militanti in Eccellenza e Serie D e non può mancare l’appuntamento quotidiano con mio fratello Paolo».
Proviamo a parlare di calcio. Quale futuro per Lucchese e GhiviBorgo? «La Lucchese ha ben recuperato l’handicap iniziale. La nuova dirigenza sta mettendo grande passione. Non so se il campionato si concluderà o meno, ma spero che in qualche modo riesca a fare il salto in Lega Pro. Ripescaggi o scelte federali piuttosto che il fallimento di qualche società stavolta potrebbero premiare la Lucchese dopo tanto patire. Il GhiviBorgo potrebbe vedersi limitati gli effetti dalla crisi vista la politica dei giovani che sta portando avanti, cui sempre più club dovranno allinearsi. Quando lo stadio sarà pronto, dovranno esser bravi a valorizzarlo con tornei e manifestazioni».
Passiamo all’eccellenza, dove ci sono due ex società: di Giovannini: Tau e Castelnuovo. «Il Tau non avrà problemi: ha un vivaio di valore nazionale e società passionale e strutturata. Castelnuovo è una fetta importante del mio cuore, una società in cui ho trascorso anni bellissimi. I risultati non sono buoni ma invito tutta la piazza a fare valutazioni di ampio respiro. Perdere non piace, ma la scelta di affidarsi a giovani locali proprio nella crisi che non esenterà il calcio potrebbe essere un vantaggio». —
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