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IL CALCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS  

Lucchese, sino al 16 aprile non riprenderanno gli allenamenti della squadra

Lucchese, sino al 16 aprile non riprenderanno gli allenamenti della squadra

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LUCCA

Stop agli allenamenti sino a giovedì 16 aprile. La Lucchese 1905 in considerazione delle misure di contenimento del contagio da Covid 19 ha deciso di procrastinare il rientro dei calciatori e dello staff tecnico per gli allenamenti. E la dirigenza fa un appello al senso di responsabilità dei cittadini per sconfiggere il Coronavirus.

Dal presidente Bruno Russo al direttore generale Mario Santoro, dall’amministratore delegato Alessandro Vichi al direttore sportivo Daniele Deoma e sino all’ultimo tesserato esortano sportivi e cittadini al rispetto delle regole.

«Possiamo sconfiggere il virus, a patto che tutte le persone seguano comportamenti responsabili - sottolineano i dirigenti rossoneri - É necessario uscire di casa solo per necessità inderogabili ed è indispensabile rispettare le indicazioni sull'igiene delle mani e sul fatto di stare ad almeno un metro di distanza dagli altri. Non bisogna assolutamente minimizzare i rischi del coronavirus, che non è affatto un'influenza. In caso contrario il pericolo non riguarderà solo le persone infettate da Covid-19, ma anche chi magari resta coinvolto in un incidente e in ospedale rischia di non trovare assistenza.

«In questo momento in cui sembra di intravedere una luce in fondo al tunnel, la Lucchese 1905 rinnova con forza l'appello a rispettare le regole per evitare che si possa determinare una ripresa dei casi, vanificando i risultati raggiunti finora. Come ricordano eminenti virologi dobbiamo tenere duro perché queste settimane sono decisive e non possiamo mollare: alla fine possiamo vincere. Il destino è nelle nostre mani». —



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