Attenzione
Vichi: «Stadio e settore giovanile, i progetti vanno avanti»
L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA LUCCHESE ADESSO PASSA LE GIORNATE A CURARE IL GIARDINO E A TAGLIARE LA LEGNA
Nicola Nucci / LUCCA
Allenamenti sospesi e calciatori in “isolamento” a casa. Il pallone è fermo, ma non il progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. Progetto che la società rossonera ha intenzione di presentare a metà aprile. A fare il punto sulla tempistica legata alla progettualità del nuovo stadio è l’amministratore delegato Alessandro Vichi. «I campionati sono fermi e non sappiamo ancora quanto potrà riprendere la stagione, ma per quanto riguarda la stadio non abbiamo perso tempo e l’emergenza causata dal coronavirus non ha rallentato il percorso dopo l’affidamento dell’incarico all’Aurora Immobiliare che è già in fase avanzata e a breve avremo la bozza preliminare, il piano finanziario e il master plan che presenteremo alla stampa e alla città. É logico che un rallentamento c’è stato con le istituzioni come è normale dopo il ricovero del sindaco Tambellini ai quali va l’augurio di una pronta guarigione e siamo contenti che sia tornato a casa. Ma il confronto non si è interrotto e aspettiamo che il Comune torni ad essere a pieno regime. Intanto avremo un confronto con la Soprintendenza che dovrà esprimersi sul progetto. Tutto comunque procede e contiamo nel giro di una ventina di giorni di illustrare le linee generali del nuovo Porta Elisa».
Da capire quali saranno le modalità di presentazione dal momento che le misure anti contagio saranno prolungate e non sarebbe possibile una conferenza stampa pubblica. «È un aspetto che stiamo valutando, stiamo seguendo l’evolversi della situazione e nel caso in cui non ci fossero le condizioni di sicurezza per una presentazione dal vivo nella sala stampa del Porta Elisa potremo valutare la possibilità di farla in videoconferenza con slide e domande interattive».
L’iter è partito a dicembre quando i vertici societari della Lucchese hanno annunciato di aver stretto un accordo con la società specializzata Aurora immobiliare per rifare il Porta Elisa, più moderno e a misura di famiglia, con una capienza di 16mila posti al coperto con tribune a ridosso del campo, una palestra, baby-parking, centro medico e riabilitativo e parcheggi. Sul modello del Frosinone e della Casertana, presentato pochi mesi fa. Si attende l’ok della Soprintendenza che ha posto come condizione il rispetto delle Mura come monumento tutelato e della tribuna storica vincolata dalle Belle Arti. Poi, approvato lo studio di fattibilità, la palla passerà al Comune. Nel cronoprogramma è previsto a giugno, ma l’emergenza coronavirus potrebbe fare slittare i tempi più avanti. Nessun stallo anche sul fronte del settore giovanile. «Speriamo naturalmente di uscire da questa emergenza e ritrovare la normalità nella vita di tutti i giorni, ma intanto la programmazione prosegue in vista della prossima stagione, nessun rinvio» garantisce l’ad rossonero che in versione pollice verde si diletta a curare il giardino e tagliare la legna nella sua casa immersa nella natura a Ghivizzano. —
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