Attenzione
Fabbri, ora il bomber finisce in quarantena
Dagli amatori alla Seconda con la maglia del Gorfigliano è sempre andato in gol e adesso vuol mettere ko il Covid
Michele Citarella /LUCCA
Sognava una salvezza per la propria squadra sudata sul campo e la possibilità di trovare un po’ di spazio per giocar di più e segnare anche in Prima Categoria con la maglia del Gorfigliano.
Lorenzo Fabbri, “il Gallina”, non poteva immaginare che la stagione sarebbe proseguita con uno stop imposto per decreto e una quarantena da vivere lontano dal campo sportivo, dai calciatori e dalla società. Lorenzo vanta un piccolo record, a cui però tiene tantissimo, il trentacinquenne esterno, ma attivo anche come dirigente del Gorfigliano, ha infatti segnato in tutte le categorie scalate dal Gorfigliano nella sua storia. Partita dalla serie B amatoriale fino ad arrivare alla Seconda Categoria Figc. Gli manca un gol nella categoria attuale, la Prima Categoria, ma questo adesso poco importa.
Come ha vissuto la quarantena forzata?
«Difficile senza molti degli affetti più cari e senza le proprie abitudini. Ma con la consapevolezza che è meglio evitare ulteriori contatti che possono contagiare amici e familiari. Il calcio è molto nella vita di chi lo vive, ma niente se si considerano famiglie spezzate».
Come trascorri le giornate?
«Qualche attenzione in più ai social per ricevere informazioni e per comunicare con amici, dirigenti e calciatori».
Quali le sensazioni in Alta Garfagnana, dove il numero di anziani è elevatissimo?
«Il periodo che precede la Pasqua è solitamente quello in cui le giornate si allungano e cresce il desiderio di stare in compagnia, di allenarsi per un obiettivo calcistico. Fa invece tristezza vedere strade desolate, serrate dei negozi e assenza di socialità. Noi restiamo a casa soprattutto per salvaguardare gli anziani».
Il Gorfigliano è eventualmente pronto a giocare a giugno inoltrato o addirittura a sforare oltre?
«Spero si riprenda a giocare, ma non sono ottimista. Ci sarebbe piaciuto ottenere la salvezza sul campo. Dirigenti e staff sono prudenti e non mancano attività di volontariato di alcuni dirigenti membri anche della Misericordia di Gorfigliano che si danno un gran da fare. In società abbiamo Veronica Biagi, che lavora all’ospedale di Castelnuovo e ci aggiorna sugli eventi: i rischi sono ancora presenti».
La crisi si farà sentire. Ce la farà una realtà paesana come Gorfigliano?
«La famiglia Orsi è nel club fin dagli anni degli amatori ed è legatissima alla squadra. Gorfigliano è pronta a qualsiasi sfida, sperando che tutti abbiano prima vinto la sfida sanitaria». —
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