Sicurezza
«Dobbiamo annullare il campionato di D»
Luca Pacitto assieme al dg dell’Aglianese è favorevole all’azzeramento della stagione se proseguirà a lungo lo stop
LUCCA
Andare avanti o fermarsi? Avanti a porte chiuse? Ma fino a quando? Giusto per una società dilettantistica sforare la data del 30 giugno ed andare avanti durante il periodo estivo con una proroga della Figc? I pareri degli addetti ai lavori delle formazioni dilettantistiche sono contrastanti in tal senso. Ma univoci su un punto: saranno la Figc e la Lega Nazionale Dilettanti a decidere. Poter tornare in campo sarebbe il lieto fine, al di là della posizione in classifica delle singole formazioni. In più attivo sui social è Luigi Palumbo, direttore sportivo della Larcianese che differenzia la situazione nel pallone dei dilettanti con quella dei professionisti: «Come può una società dilettantistica conoscere gli spostamenti dei calciatori? E come tutelare in campo la salute dei calciatori? C’è poi la questione economica: con rimborsi ai calciatori e agli staff che eventualmente si prolungherebbero per lungo tempo. Se si decidesse adesso di annullare la stagione verrebbero risparmiate cifre importanti da parte dei club dilettantistici». Sulla stessa lunghezza d’onda è il dirigente del Monsummano, Luigi Schettino: «Le società professionistiche hanno certamente questioni economiche che non interessano i club dilettantistici. Inoltre queste hanno possibilità di tutelare i calciatori da un punto di vista sanitario che noi non abbiamo. Anche se ci saranno degli scontenti è giusto annullare la stagione». D’Accordo per annullare la stagione attuale anche due club di serie D: GhiviBorgo e Aglianese. Per i neroverdi pistoiesi parla il direttore generale Fabio Ciatti: «Rinviare continuamente non ci aiuta. Pur consapevoli che ci saranno degli scontenti meglio annullare l’attuale stagione corrente e riprendere con serenità a settembre quando ci auguriamo che ogni misura di prudenza sia sospesa». Parere simile quello del ds del GhiviBorgo, Luca Pacitto: «Tanti i problemi che le società avrebbero a proseguire. Calciatori residenti fuori, under impegnati a giugno e luglio con esami di maturità e università, ragazzi che hanno in programma matrimonio e viaggio di nozze. Il tutto, con l’incognita della condizione fisica precaria. Ci affidiamo poi alle scelte della LND, consapevoli che una soluzione che metta tutti d’accordo non ci potrà essere. Per me sarebbe giusto azzerare l’attuale stagione. Parere diverso quello di Elena Lucchesi, dirigente del Filecchio Fratres Femminile, la cui prima squadra milita in Eccellenza: «Lo stop è avvenuto a marzo, quando molte delle posizione di classifica erano già delineate. Giusto riconoscere chi ha una posizione consolidata e premiare chi era in testa». —
Michele Citarella
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