Il Tirreno

Lucca

Carruezzo ora si gode la famiglia

Gianni Parrini
Carruezzo ora si gode la famiglia

Il vice di Monaco “recluso” nella casa di Brindisi con la moglie e ai tre figli: “Aggiornamenti via chat”

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LUCCA.

Tra vecchi album di famiglia e ore passate con i figli. A cinquecento metri dal mare, ma con tanta immaginazione. Tra le stanze della sua casa a Brindisi, dove è “recluso” da due settimane per il coronavirus, il braccio destro e vice di Monaco, Eupremio “Toni” Carruezzo passa le giornate con la moglie Teodora e i tre figli, Nicolò di 24 anni, Fabian di 20 e Lorenzo di 16.

In Puglia si sono trasferiti, prima dell’impennata dell'epidemia, per il funerale della suocera Concetta che è passata a miglior vita all’età di 75 anni. «Una persona solare e affettuosa, un punto di riferimento per familiari e amici. La sua scomparsa – dice ancora commosso l’ex attaccante rossonero - ci ha lasciato sgomenti. Una donna amorevole, paziente, buona, protettiva. Purtroppo, per le restrizioni imposte dal coronavirus, il funerale è stato per pochi intimi. Per fortuna siamo tutti insieme, non c’è stata nessuna separazione, anche se i miei figli più grandi hanno le fidanzate a Lucca».

Il tempo si è fermato a casa Carruezzo. «La mia casa di Brindisi non è molto tecnologica, niente wi-fi o smart tv, ci passiamo solo le vacanze estive. Così almeno posso stare di più con i miei figli, fare lunghe chiacchierate andando in profondità senza l’invadenza dei cellulari che usiamo per comunicare e leggere i quotidini on line, anche se per loro è più dura e non possono farne a meno per whatsapp e i social. Ma abbiamo riscoperto un’intimità familiare e rivisto gli album delle foto. Poi mi sono dedicato a qualche lavoretto in casa e riposato».

Al Sud i contagi del virus sono più bassi. «Ci sono stati meno decessi, un’ondata più contenuta, ma il timore è che se dovessero aumentare in alcune regioni non c’è un sistema sanitario adeguato come al nord. Confido nella maturità e responsabilità dei pugliesi. A Brindisi ho visto che l’ordinanza è stata rispettata. Anche con i miei figli siamo ammirati dall’impegno in prima linea di medici e infermieri».

Il secondo bomber rossonero di tutti i tempi mantiene i piedi per terra sulla ripresa del campionato. «Spero che possa riprendere prima possibile. Significherebbe essersi lasciati alle spalle questo brutto momento, anche se il calcio ora è in secondo piano. Se tra due-tre settimane usciamo fuori dal tunnel comunque non possiamo avere una ripresa regolare e riempire uno stadio fino a quando non avremo la conferma che il virus è stato debellato. Sarebbe troppo rischioso anche per i calciatori e gli altri tesserati. Quindi sarei molto cauto. Anche se c’è una grande smania di tornare a giocare».

E con mister Monaco e il resto della squadra i contatti sono continui: «Siamo in contatto giornalmente sia con i giocatori sia con lo staff attraverso la chat della Lucchese. Siamo aggiornatissimi sul coronavirus, ma cerchiamo anche di tirarci su con un sano umorismo, tra barzellette e video divertenti». E Toni si mantiene in forma? «Un po' di stretching, ma niente corsa sorride - ormai mi porto dietro i segni della carriera". —

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