Gioco
Contadini dal campo di calcio alla guida dell’ambulanza per soccorrere i malati di Covid
CASTELNUOVO
Giorni frenetici per Riccardo Contadini. Ad attendere l’ex terzino di Lucchese e Castelnuovo ed ora allenatore non c’è una sfida salvezza o la gestione di una sfida decisiva per la vittoria di un campionato. Per Contadini sono giorni infatti di chiamata in prima linea in virtù del suo ruolo di autista di ambulanze, che svolge da anni alla Misericordia di Castelnuovo Garfagnana. Il coronavirus infatti non risparmia la Valle del Serchio, dove gli enti locali e le associazioni di soccorso sanitario sono attive per garantire assistenza agli anziani, trasporto dei malati e prestazione delle prime misure mediche, soprattutto nelle abitazioni, dove tutti i decreti invitano a rimanere.
Riccardo, calcio in secondo piano e giornate dedicate alla Misericordia?
«Il problema è enorme. Se si va avanti di questo passo, rischiamo di non avere protezione individuale quando siamo a contatto con le persone a cui la squadra di soccorso presta assistenza. La principale preoccupazione è quello di trovarsi con un paziente asintomatico e apparentemente sano, ma che poi risulta positivo. Il rischio per la persona è da tenere in considerazione».
Arrivano molte chiamate per l’ambulanza?
«Facciamo turni importanti e garantiamo tanta disponibilità. Ci sono stati giorni relativamente tranquilli, rispetto alla situazione contingente, ma nel complesso le attività sono parecchio aumentate». Le sue sensazioni.
«Vedere le strade vuote, gli anziani soli e sofferenti fa molto male. Dobbiamo guardare avanti, prendere tutte le accortezze del caso. Ho seguito poi le notizie, insieme agli altri amici e colleghi della Misericordia sui primi decessi in Garfagnana».
Campi sportivi vuoti: la sensazione è che lo saranno per diverso tempo ancora. «In questa stagione non stavo allenando. Eppure, il pallone mi manca tantissimo. Da anni è parte della mia vita e quello del calciatore è stato il mio mestiere. Nel tempo libero seguivo allenamenti delle squadre dilettantistiche, il sabato e la domenica ho visto diverse partite. In questa settimana ho provato a distrarmi con Fb e mi è preso un pizzico di nostalgia quando casualmente ho ritrovato vecchi filmati risalenti alla fine degli anni Novanta e dedicati alla promozione dalla Serie C2 alla C1 del Giulianova. Il pallone mi manca nonostante non abbia squadre da allenare. Immagino per chi è in questa stagione è al pezzo ed ha interrotto tutto…». —
MICHELE CITARELLA
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