Sicurezza
Tamagnini: «In gioco c’è la vita, adesso il calcio può attendere»
PIEVE FOSCIANA
Dirigente del River Pieve, di cui è stato fondatore (e calciatore) e consigliere comunale con delega allo sport del Comune di Castiglione Garfagnana. Vista questa doppia veste, per Roberto Tamagnini la sospensione dei campionati dilettantistici e amatoriali è doppiamente triste. Ma in questi giorni di battaglia contro il coronavirus, che sta mettendo il paese in ginocchio, a prevalere non può che essere in Tamagnini l’impegno politico e sociale nel suo comune e in generale in Garfagnana. «Il calcio in questo momento passa in secondo piano. La mia amministrazione comunale, come tutte quelle italiane, è impegnata a tutelare la popolazione, garantendo i servizi essenziali e ad invitare la gente a stare a casa. I contatti con l’Asl sono costanti».
Quale è la situazione che l’ha maggiormente colpita a Castiglione Garfagnana? «La comunità è piccola, ci conosciamo tutti e ognuno di noi, giovane e meno giovane, soffre la mancanza del contatto e della relazione con i vicini di casa e con i propri familiari. Siamo però consapevoli che stare a casa è la migliore soluzione per tornare a frequentarci. Una nota di merito ai negozi di vicinato della nostra comunità, che stanno facendo un servizio incredibile a Castiglione, come in tutta la Garfagnana. Consegne a domicilio, assistenza agli anziani, servizio porta a porta senza mancare nelle cautele di salute. La comunità sta reagendo. Le botteghe per i nostri borghi sono una risorsa importante».
In qualità di consigliere comunale con delega alla cultura, al turismo e allo sport, teme ripercussioni in questi settori?
«Penso che per i piccoli commercianti e per le attività e imprese a conduzione familiare si debba fare di più. Speriamo nei prossimi interventi, soprattutto in merito agli affitti dei locali e ad un supporto per il pagamento delle bollette. Le spese nei primi mesi per queste attività dovranno essere sostenute da un intervento pubblico». L’ambiente del pallone del suo comune: come sta vivendo questo stop dei campionati?
«Il Castiglione in Terza categoria e il Cerageto nel campionato Uisp hanno altre priorità. In queste categoria si gioca per divertimento. E se la salute dei calciatori non è tutelata, tutto passa in secondo piano. Non c’è ancora l’idea di se e quando riprenderemo a giocare. C’è poi il River Pieve, in lotta per vincere il campionato di Promozione. River Pieve è parte della mia vita fin dalla fondazione sociale, risalente al 2005. Sono stato fondatore, calciatore e ora dirigente nel campionato di Promozione. Come posso dire che non sento la mancanza del campo, degli allenamenti, degli amici e dirigenti? Dobbiamo però resistere. So che i ragazzi si allenano come possono, ci sentiamo per telefono. Invito tutti a stare a casa. Più ci cauteliamo adesso, prima potremmo sentirci fuori pericolo. Il calcio è un gioco, contro il coronavirus non stiamo giocando». —
MICHELE CITARELLA
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