Sicurezza
«Le partite riprenderanno se necessario anche a luglio»
LUCCA]
«Non abbiamo rincorso gli eventi, bensì li abbiamo anticipati. Siamo stati i primi a sospendere le attività dal 23 febbraio, cancellando oltre duemila partite in Lombardia e parte del Veneto per le categorie inferiori e 4 gironi della D. Adesso, quando la diffusione del Covid-19 sarà solo un brutto ricordo, bisogna riprendere a giocare a calcio». Parole chiare quelle del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia: i campionati dovranno essere portati a termine a qualsiasi costo. «Pensate - dice - che solo la federazione dilettantistica ogni anno organizza dalle 550mila alle 600mila partite. In D annoveriamo club blasonati come Palermo, Messina, Foggia, Taranto, Brindisi, Grosseto, Lucca, Prato, Mantova, Forlì, Campobasso, Chieti, Sassari e Latina e centinaia di piccoli borghi. A costo di scendere in campo ogni tre giorni, occorre fare in modo di ricominciare e concludere la stagione agonistica. In sport americani come il basket Nba due gare alla settimana sono la regola, non vedo perché da noi non possa essere applicata in via del tutto eccezionale. Ed è quel che faremo se necessario sforeremo la deadline del 30 giugno (termine della scadenza dei contratti con calciatori e tecnici). Ma un modo per completare la stagione lo troveremo. È la soluzione migliore ci permetterebbe di evitare strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, interpretazioni della normativa, ricorsi e altri inutili strascichi. Quando a parlare è il campo, non c'è altra voce che tenga». —
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